Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.

Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinario

Un operaio di 58 anni è morto all’interno delle Ferriere Bellicini, azienda di  Berzo Inferiore in Vallecamonica, nel Bresciano. L’uomo stava lavorando ad un macchinario quando sarebbe stato schiacciato. Sposato e padre di un figlio sarebbe andato in pensione tra pochi mesi.

Sul posto sono arrivati i vigili del Fuoco del distaccamento di Darfo con il personale della Sicurezza sul lavoro dell’Ats della Montagna e i carabinieri della compagnia di Breno, che indagheranno per ricostruire la dinamica dell’incidente.


Fonte: milano.repubblica.it

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Reddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai dati

Con il parere favorevole del Garante privacy sullo schema di decreto del Ministero del lavoro che disciplina il Sistema informativo del reddito di cittadinanza (Rdc) si conclude una complessa attività per la messa in sicurezza dei dati di milioni di persone. Lo schema sottoposto all’Autorità ha accolto tutte le indicazioni fornite dall’Ufficio nel corso di numerosi incontri tenuti con i rappresentanti del Ministero e dell’Anpal (Agenzia nazionale politiche attive del lavoro), volti ad assicurare il rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali.

Lo schema di decreto definisce le finalità e i titolari del trattamento nell’ambito del Sistema informativo e disciplina nel dettaglio i flussi di dati tra le amministrazioni coinvolte. Lo schema stabilisce che spetta al Ministero del lavoro, avvalendosi dei dati trasmessi dall’Inps e dall’Anpal, individuare, in base ai criteri stabiliti in un allegato allo stesso schema, le platee dei beneficiari da indirizzare, rispettivamente, ai Servizi per il lavoro e ai Servizi competenti dei comuni, e alimentare di conseguenza le relative Piattaforme.

Nel Sistema informativo del reddito di cittadinanza vengono trattati su larga scala dati personali relativi alla salute, alla condizione sociale e alla situazione economica e finanziaria, elaborati anche in base alla valutazione dello stato di bisogno dei beneficiari (compresi anche soggetti vulnerabili o minori d’età).

Il trattamento di una mole così rilevante di dati potrebbe comportare rischi per i diritti di milioni di beneficiari.

Il Garante ha quindi chiesto ed ottenuto l’introduzione nello schema di una serie di misure a tutela delle persone interessate e delle migliaia di enti pubblici e privati a vario titolo coinvolti. Le misure riguardano, in particolare, la minimizzazione dei dati personali trattati, in modo tale da assicurare, in relazione ad ogni flusso informativo disciplinato, il rispetto del principio di proporzionalità con l’individuazione delle tipologie di dati, delle operazioni eseguite, dei soggetti cui possono essere comunicati e delle categorie di soggetti autorizzati all’accesso, anche per quanto riguarda l’accesso da parte della Guardia di finanza. Le garanzie introdotte nello schema riguardano anche l’adozione di misure tecniche e organizzative idonee a garantire un livello di sicurezza adeguato ai rischi: in particolare l’introduzione di accesi selettivi ai dati contenuti nel Sistema informativo, l’utilizzo di adeguati sistemi di autenticazione informatica alle Piattaforme digitali e di canali di trasmissione sicuri per gli scambi di dati tra le diverse amministrazioni coinvolte,  il tracciamento delle operazioni svolte mediante le Piattaforme digitali; le modalità di utilizzo di dati anonimi o aggregati da parte del Ministero e da parte delle Regioni.

https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9122344


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Lotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on line

Nuovi strumenti per la lotta al bagarinaggio, anche on line. Il Garante per la protezione dei dati personali ha dato nelle settimane scorse il via libera allo schema di provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate che individua le caratteristiche tecniche per la realizzazione di sistemi informatici che consentano la vendita di biglietti nominativi attraverso biglietterie automatizzate su Internet.

Nell’ambito del contrasto al fenomeno del cosiddetto secondary ticketing, la legge di bilancio 2019 ha previsto che, a partire dal 1 luglio, i biglietti di accesso a spettacoli in impianti con capienza superiore a 5.000 spettatori debbano essere nominativi e che l’accesso all’area dello spettacolo sia subordinato al riconoscimento personale, attraverso controlli e meccanismi efficaci di verifica dell’identità dei partecipanti all’evento, compresi i minorenni. La stessa legge di bilancio prevede che tali biglietti nominativi siano rimessi in vendita anche attraverso i siti internet di rivendita primari, i box office autorizzati o i siti ufficiali dell’evento consentendo gratuitamente la variazione del nominativo.

Una segnalazione presentata al Garante, oltre all’omessa consultazione dell’Autorità sulla legge, prevista dal Regolamento Ue, aveva lamentato il mancato rispetto del principio di proporzionalità e di minimizzazione dei dati della legge di bilancio.

Nel dare il suo parere, il Garante, pur rilevando la mancata consultazione da parte del legislatore, ha tuttavia ritenuto il trattamento dei dati personali previsto dalle nuove disposizioni proporzionato rispetto ai fini perseguiti con le nuove misure, e cioè il contrasto all’elusione e all’evasione fiscale, la tutela dei consumatori e la garanzia dell’ordine pubblico. La previsione normativa infatti limita la necessità dei biglietti nominativi e la conseguente verifica dell’identità dei fruitori solo ad alcune tipologie di spettacolo per impianti superiori a 5.000 spettatori (sono esclusi l’attività lirica e sinfonica, il jazz, il balletto, la danza, il circo), rinviando alla fase attuativa l’individuazione di dettaglio delle regole tecniche. Nelle interlocuzioni con l’Ufficio del Garante, l’Agenzia ha dato conto di tutte le garanzie introdotte per assicurare un trattamento di dati lecito, corretto e trasparente nei confronti degli interessati, con adeguate tutele a protezione dei dati, anche con riguardo all’utilizzo dello Spid.

In particolare, il principio di minimizzazione è stato rispettato prevedendo che i dati dell’acquirente siano raccolti solo in caso di acquisti on line (nome e cognome e un numero di cellulare) allo scopo di asseverare la propria identità e impedire gli acquisti multipli, mentre non è richiesta alcuna identificazione in caso di acquisto tradizionale presso i box office autorizzati.

Per quanto riguarda, invece, i dati di chi partecipa all’evento, sul biglietto di accesso dovranno essere riportati esclusivamente il nome e il cognome, con verifica dell’identità de visu all’accesso mediante documento d’identità.

L’Agenzia dell’entrate non tratterà alcun dato personale relativo all’intestatario del biglietto.


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Creme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”

In estate bisogna fare molta attenzione alle scottature da sole, specie per i più piccoli. L’associazione dei consumatori “Altroconsumo” ha quindi sottoposto ad un test 16 creme solari per bambini con protezione 50, scoprendo che due arrivavano a malapena a 20 (con un fattore di protezione reale inferiore di 30 punti rispetto a quanto dichiarato).

L’associazione di difesa dei consumatori afferma che in linea generale l’analisi ha dato esiti “rassicuranti”. Quasi tutte le creme testate, infatti, rispettano il grado di protezione riportato in etichetta. Fanno eccezione due prodotti, che sono stati bocciati e che Altroconsumo ha provveduto a segnalare al ministero della Salute chiedendone il ritiro dal mercato: si tratta di “Rilastil Baby transparent spray wet skin” e di “Isdin Transparent spray wet skin”.

La replica: “Il valore protettivo indicato in etichetta è reale” – Nei test di laboratorio effettuati da Altroconsumo la prima crema con Spf 50+ ha raggiunto invece una protezione media con Spf 20,9. Altroconsumo ha ripetuto le analisi in un secondo laboratorio distinto e indipendente ottenendo addirittura un risultato inferiore: 16,3. Per la seconda crema, il fattore di protezione reale riscontrato nel primo test è 16,5, mentre 14,1 il risultato della controprova nel laboratorio indipendente. Le aziende hanno replicato con le analisi da loro effettuate e che confermano il fattore di protezione riportato sulle confezioni.

https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/creme-solari-altroconsumo-boccia-due-prodotti-per-bambini-con-protezione-50-dai-test-il-fattore-reale-non-supera-20-_3219088-201902a.shtml


Fonte: tgcom24.mediaset.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPR 

L’Information Commissioner’s Office (ICO), l’autorità per la tutela della privacy nel Regno Unito, ha imposto una multa da 183 milioni di sterline (circa 204 milioni di euro) alla compagnia aerea British Airways, per il grande furto di dati dei suoi clienti avvenuto lo scorso anno. All’epoca gli hacker erano riusciti a dirottare il traffico dei clienti di British Airways dal suo sito ufficiale a un altro, riuscendo a ottenere informazioni come nomi, indirizzi email, informazioni sulle loro carte di credito e codici di sicurezza. Il furto di dati interessò circa 500mila persone e, secondo l’ICO, fu reso possibile da una inadeguata gestione della sicurezza informatica da parte di British Airways.

La multa è stata decisa per violazione del GDPR, il nuovo regolamento sulla privacy dell’Unione Europea pienamente in vigore dallo scorso anno. Il GDPR prevede multe fino al 4 per cento del fatturato dell’azienda coinvolta, nel caso in cui siano violate le regole imposte per tutelare la privacy dei loro clienti. La multa dell’ICO è stata calcolata sulla base dell’1,5 per cento degli interi ricavi di British Airways nel 2017, quindi senza applicare la massima aliquota prevista dal GDPR. Ora la compagnia aerea avrà 28 giorni di tempo per ricorrere in appello.


Fonte: ilpost.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Milano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo Milanese

Un maxi-incendio si è sviluppato in un deposito di rifiuti speciali a Settimo Milanese, paese alle porte di Milano. Al lavoro dall’alba ci sono decine di vigili del fuoco, uomini del 118, polizia e carabinieri, tutti allertati dai cittadini che si sono svegliati vedendo un’alta colonna di fumo sollevarsi dal capannone, un’area di 1400 metri quadri in via Sabin, dove i rifiuti vengono trattati. Secondo le prime informazioni, la parte più delicata dei materiali pericolosi e speciali che l’azienda trattava non sarebbe stata intaccata dalle fiamme.

I circa 50 vigili del fuoco intervenuti sono riusciti a evitare la totale distruzione del deposito. Secondo le prime informazioni, non ci sarebbero vittime né feriti. Non è ancora noto se il rogo abbia origini dolose o meno. Di certo, si tratta dell’ennesimo incendio che si sviluppa in un deposito o impianto di trattamento dei rifiuti in Lombardia.

Un fenomeno che durante l’ultima inaugurazione dell’anno giudiziario, aveva spinto il procuratore generale di Milano, Roberto Alfonso, a parlare dell’ipotesi di “un’unica regia”dietro i numerosi roghi registrati nel corso del 2018, compreso quello nel deposito della Bovisasca, alla periferia del capoluogo regionale, che bruciò per giorni allarmando la popolazione.

Le fiamme si sono sviluppate prima dell’alba, probabilmente a notte fonda. Ad essere interessati sono stati i capannoni della ditta Effec2 srl. L’edificio interessato, di circa 800 metri quadrati, ha una forma ad ‘L’ e in un’ala si trovano stoccati rifiuti pericolosi che non sarebbero stati intaccati dall’incendio.

Si tratta di polveri derivate dal “processamento di scarti industriali”. Sul posto per i rilievi del caso si trova l’Arpa, mentre il Nucleo Nbcr dei Vigili del fuoco di Milano, che ha ha fatto i primi monitoraggi, non avrebbe rilevato situazioni di grave e immediata emergenza. La polizia di Stato, presente sul posto, conferma che non ci sarebbe una situazione di particolare gravità.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/07/09/milano-maxi-incendio-in-un-deposito-di-rifiuti-speciali-a-settimo-milanese/5311013/


Fonte: ilfattoquotidiano.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Sporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euro

Il NAS di Pescara ha eseguito un’ispezione presso un’azienda dedita alla produzione e alla vendita di alimenti zootecnici. Nel corso delle operazioni, i militari hanno rilevato che le condizioni igienico-sanitarie della struttura erano carenti in quanto presentavano sporcizia, polvere e materiali non attinenti all’attività (legnami e attrezzature da segheria).

I carabinieri hanno inoltre constatato gravi omissioni nell’applicazione del piano di autocontrollo H.A.C.C.P., e la detenzione di materie prive di qualsiasi indicazione relativa alla tracciabilità.

Il dirigente del Servizio veterinario igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche della A.S.L. di Teramo, intervenuto sul posto, ha disposto:

  • l’immediata sospensione della registrazione dell’impresa, con divieto di produrre mangimi fino all’avvenuto ripristino delle condizioni igieniche;
  • il divieto di vendita e utilizzo di oltre 188 tonnellate di materie prime per mangimi, dal valore di 100mila euro, in quanto prive di indicazioni relative alla tracciabilità.

Il valore dell’attività sospesa è di 650mila euro.

https://www.abruzzolive.it/sporcizia-nellazienda-che-produce-mangimi-per-animali-sospesa-attivita-del-valore-di-650mila-euro/


Fonte: abruzzolive.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Barbecue: come arrostire la carne senza rischi per la salute

Grigliata si o no? Il dubbio torna alla ribalta ad ogni estate perché vari studi hanno più volte lanciato l’allarme sulla possibilità che la cottura alla griglia possa favorire l’insorgenza del cancro. Per questo, ogni anno l’American Institute for Cancer Research pubblica la guida per una grigliata sana. Ma perché questa cottura può mettere a rischio la nostra salute?

Il ruolo degli idrocarburi policiclici aromatici

La preoccupazione degli esperti è legata agli idrocarburi policiclici aromatici e alle ammine eterocicliche, sostanze che vengono prodotte quando il cibo, specialmente la carne, viene cotto su una griglia. Non è stato dimostrato che causino il cancro, ma alcuni studi di laboratorio hanno dimostrato che alterano il DNA in un modo che potrebbe portare al cancro. “Gli idrocarburi policiclici aromatici – ha spiegato dalle pagine del New York Times Rashmi Sinha, ricercatore della Divisione di Epidemiologia di Cancro e Genetica presso il National Cancer Institute – si formano quando qualsiasi tipo di materia organica, principalmente grasso che gocciola dalla carne, viene bruciato. Il problema è che queste sostanze potenzialmente cancerogene finiscono nel fumo della cottura che poi avvolge la carne”.

La parte abbrustolita: tanto gusto, poca salute

Avete presente quella parte croccante e abbrustolita che rende i cibi cotti alla griglia così gustosi? Sono le ammine eterocicliche, o HCA, che si creano quando si cuoce ad alte temperature carne (maiale, manzo, agnello, capra), pollame (tacchino, pollo) e pesce. “Grigliare – o anche friggere in padella – a queste temperature elevate fa sì che gli aminoacidi presenti nella carne reagiscano con un’altra sostanza presente nella carne chiamata creatina”, ha detto Colleen Doyle, direttore generale della nutrizione e dell’attività fisica presso l’American Cancer Society. La creatina si trova solo nella carne e nel pesce ma non nelle verdure.

Quanti barbecue quest’estate? 

Come sempre accade quando si parla di abitudini poco sane legate agli stili di vita, è la frequenza dello ‘sgarro’ che può fare la differenza. Se cuociamo alla griglia solo d’estate, forse possiamo stare tranquilli ma se poi in soli due mesi lo facciamo 2-3 volte a settimana, allora conviene seguire le regole per una sana grigliata. “Basta far marinare gli alimenti in frigo con il vino perché così si crea una barriera protettiva attorno alla carne. Anche le spezie aiutano perché sono ricche di antiossidanti che contrastano l’azione negativa delle sostanze tossiche”, suggerisce Loreto Nemi, dietista e nutrizionista, docente al Master di I Livello in Nutrizione dell’Università Cattolica di Roma. Inoltre, meglio limitare i tempi di cottura e fare in modo che non si formi il bruciacchiato intorno alla carne. “E’ buona norma anche accompagnare sempre gli alimenti cotti alla brace con verdure come melanzane e peperoni meglio se crude perchè contengono composti anti-tumorali che possono contrastare la formazione di questi potenziali agenti cancerogeni” – conclude Nemi.


Fonte: repubblica.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

San Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal Drum

I militari del comando forestale dei carabinieri di Garbagnate Milanese hanno messo i sigilli a una ditta di San Vittore Olona, la Metal Drum, che si occupa di bonifica, rigenerazione e pulizia di fusti metallici e cisterne contenenti residui di solventi e resine infiammabili. Il sequestro preventivo dell’azienda, che si trova in via Giacomo Puccini, è avvenuto mercoledì mattina ed è stato disposto dal Giudice per le indagini preliminari del tribunale di Busto Arsizio su richiesta della Procura della Repubblica.

Gli accertamenti, eseguiti nei mesi scorsi dall’Azienda per la tutela della salute nei luoghi di lavoro, dai vigili del fuoco e dall’Arpa, hanno portato alla luce numerose violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, di tutela della salute, della normativa antincendio e della gestione dei rifiuti anche pericolosi.

All’interno dell’azienda, i 5 operai lavoravano in un ambiente in cui erano presenti agenti chimici e sostanze infiammabili, in assenza del documento di valutazione dei rischi; inoltre le postazioni operative non erano protette a sufficienza contro la caduta di materiali. In alcune aree erano accatastati in maniera pericolosa fusti e pallet fino ad altezze di tre metri e risultava assente la manutenzione tecnica dei luoghi di lavoro e degli impianti. Durante i controlli è stato inoltre riscontrato il mancato funzionamento delle condotte di aspirazione nella cabina di verniciatura. Secondo la Procura di Busto Arsizio, all’interno della ditta di San Vittore Olona «non venivano rispettate le prescrizioni inerenti la gestione dei rifiuti liquidi pericolosi e delle emissioni». I titolari dell’impresa dovranno mettere in sicurezza l’area.

https://milano.corriere.it/19_luglio_03/san-vittore-olona-violata-sicurezza-lavoro-sigilli-ditta-metal-drum-6c347f66-9daa-11e9-9326-3d0a58e59695.shtml


Fonte: corriere.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Luce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezzi

Con l’aumento delle temperature arrivano anche i rincari sulle bollette delle utenze di luce, trasporti e telefono milioni di italiani. Dal primo luglio il Codacons avverte che scatteranno una serie di aumenti che investiranno diversi settori. Tra i più colpiti c’è sicuramente quello relativo alle forniture dell’energia elettrica, in concomitanza con il maggior utilizzo di condizionatori e altri dispositivi collegati alla rete.

Luce e gas: chi sale e chi scende

In particolare, secondo quanto riportato anche dall’Unione nazionale dei consumatori, i prezzi per le utenze subiranno un’oscillazione che porterà all’aumento dell’1,9% sul prezzo dell’elettricità e a una diminuzione del 6,9% su quello delle forniture di gas. In base a quanto stabilito dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera), l’aumento relativo al settore energia dipende dall’incremento del prezzo di acquisto all’ingrosso(+2,65%) rispetto alle stime fatte nel trimestre precedente.

Inoltre, l’aumento è anche consequenziale al maggior utilizzo della rete elettrica, che raggiunge il picco massimo annuale proprio nel trimestre traluglio e settembre. Dall’altra parte, invece, il ribasso del costo del gas coincide con un minore uso e quindi con una minor richiesta. Nel computo delle variazioni, sono poi da considerare anche gli oneri generali di sistema, che sempre per il caso dell’elettricità arrivano a coprire circa il 25% del totale della bolletta, come riporta ancora l’Unc.

Trasporti

Ma gli aumenti non si limitano alle utenze. Dal 15 luglio prossimo, fa sapere sempre il Codacons, aumenteranno anche i costi relativi ai trasporti. A Milano il costo del biglietto dei mezzi pubblici, per esempio, passerà da 1,5 a 2 euro. Ma anche le tariffe per aerei, treni, traghetti e per i soggiorni in strutture ricettive di vario genere, dai camping agli stabilimenti balneari, subiranno degli aumenti.

Una buona notizia su questo fronte arriva però dal blocco alla rivalutazione dei pedaggi autostradali fino al prossimo 15 settembre deciso dalla società Autostrade per l’Italia.

Telefoni

Infine, sono già scattati molti rincari nel settore della telefonia mobile e fissa, con aumenti su diverse offerte ricaricabili che possono variare dai 2 ai 3 euro in più a seconda dei diversi gestori.


Fonte: wired.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

WhatsApp, finta applicazione scaricata un milione di volte su Android

E’ stata scaricata oltre un milione di volte prima che Google la rimuovesse. I proprietari di dispositivi Android credevano si trattasse dell’applicazione WhatsApp, invece era una versione fasulla, un ricettacolo di pubblicità capace di indirizzare l’utente verso siti pericolosi su cui si rischia di scaricare virus e altri tipi di malware.

Secondo quanto riferito dal sito The Hacker News, l’applicazione falsa è apparsa come molto simile all’originale: si chiama “Update WhatsApp Messenger” ed è stata pubblicata da “WhatsApp Inc.”, lo stesso nome dello sviluppatore della app originale. L’unica differenza è uno spazio bianco alla fine del nome, invisibile agli utenti.

La fake app è stata pubblicata sul Google Play Store giovedì 2 novembre, ed eliminata il giorno seguente. Non è la prima volta che i cybercriminali provano a sfruttare la popolarità di alcune app creandone una versione fake. Agli inizi di ottobre l’esperto di sicurezza Nikolaos Chrysaidos aveva messo in guardia su una versione fasulla di Messenger che era stata scaricata oltre 10 milioni di volte.


Fonte: tgcom24.mediaset.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein
Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Etichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”

Le lobby canadesi dell’agribusiness dichiarano guerra alle misure italiane sull’etichettatura dell’origine del grano, causa – a loro dire – della drastica riduzione delle importazioni di grano canadese nel nostro Paese che, fino allo scorso anno, era la principale materia prima della pasta made in Italy. Ma è davvero così? A due anni dalla firma degli ex ministri dello Sviluppo economico e delle Politiche agricole Calenda e Martina sui decreti interministeriali per introdurre in via sperimentale, per due anni, l’obbligo di indicazione dell’origine, è tempo di bilanci. Ancora di più, perché quei decreti perderanno efficacia, a partire dalla data di applicazione del nuovo regolamento europeo, attesa per il 1 aprile 2020. Quanto hanno giovato in termini di trasparenza le nuove regole sull’etichettatura? Ilfattoquotidiano.it lo ha chiesto a Dario Dongo, avvocato esperto di diritto alimentare e fondatore di Great Italian Food Trade, il portale di informazione indipendente sull’alimentare. “Le misure sull’origine del grano sono state sì un passo in avanti, dato che non c’era alcuna norma a tutelare il consumatore – spiega – ma in termini di trasparenza sono una foglia di fico e dovrebbe preoccupare il fatto che non andrà meglio con il regolamento europeo 775/2018” che entrerà in vigore tra meno di un anno.

LE LOBBY CANADESI ACCUSANO L’ITALIA – L’Italia, nel frattempo, è finita nel mirino della CropLife (l’associazione internazionale delle aziende agrochimiche) per le misure di etichettatura di origine del grano, la diffidenza verso il glifosato e il divieto di Ogm. In un dossier scritto insieme alla Camera di Commercio canadese, l’associazione indica gli ostacoli al libero commercio che le multinazionali del settore vogliono rimuovere attraverso il comitato per la cooperazione regolatoria istituito dal Ceta, il trattato internazionale che sancisce un accordo commerciale di libero scambio tra Canada e Unione europea. Nove le raccomandazioni elencate nel documento, che al nostro Paese dedica un’intera pagina.

CALA L’EXPORT CANADESE – Le misure adottate dall’Italia, considerate “barriere ingiustificate”, contrasterebbero con le regole del libero commercio, andando ad incidere in maniera “disastrosa” sull’export canadese, crollato dai 557 milioni di dollari canadesi del 2014 ai 93 milioni del 2018. In sintesi, per la Camera di Commercio canadese l’ex ministro Martina avrebbe introdotto le misure in questione “per chiare ragioni protezionistiche” e non “per difendere gli interessi dei consumatori”. Ma se da un lato fa riflettere che il Canada abbia l’intenzione di utilizzare il Ceta per obbligare l’Italia a fare dietrofront, dall’altro quest’attacco impone una riflessione sugli effetti che finora hanno avuto i decreti degli ex ministri italiani. “Questa mossa delle lobby canadesi mi sembra una presa in giro – commenta Dongo – perché il calo dell’export del grano canadese nel nostro Paese è dovuto più che altro al fatto che i consumatori italiani hanno assunto comportamenti più responsabili nelle scelte d’acquisto. In termini di trasparenza, le misure introdotte in via sperimentale non hanno portato grossi cambiamenti”.

I LIMITI DELLE MISURE SULL’ETICHETTATURA – Il decreto pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 17 agosto 2017, in particolare, prevede che le confezioni di pasta secca prodotte in Italia debbano obbligatoriamente indicare in etichetta il Paese di coltivazione del grano e il Paese in cui il grano è stato macinato. Ma se queste fasi avvengono nel territorio di più Paesi possono essere utilizzate, a seconda della provenienza, le diciture “Paesi UE, Paesi NON UE, Paesi UE E NON UE”. “In pratica tutto il pianeta” commenta a ilfattoquotidiano.it Dongo, secondo cui non c’è alcun dubbio “sulla poca utilità del decreto in questione se l’obiettivo era quello di fornire maggiori informazioni al consumatore sulla provenienza del frumento”. Se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese, ad esempio l’Italia, si potrà usare la dicitura: “Italia e altri Paesi UE e/o non UE”. Ma da subito c’è stato chi ha sostenuto, come la deputata M5S Chiara Gagnarli, vice-presidente della commissione Agricoltura alla Camera che l’etichetta rischiava “di essere assolutamente ingannevole, perché nessuna verifica può garantire che il grano presente nel pacco di pasta che compriamo sia italiano al 50% o all’1%”. Non solo. Il risultato è che solo alcune aziende indicano in modo preciso le nazioni di provenienza del grano. A tutto ciò si è aggiunto, nel frattempo, un altro problema. Riguarda il decreto legislativo 145 del 2017, che ha reintrodotto l’obbligo di indicare lo stabilimento di produzione sulle etichette degli alimenti prodotti o confezionati e venduti in Italia, ma anche i tre decreti ministeriali recanti prescrizione obbligatoria d’origine della materia prima su pasta di frumento, riso e conserve di pomodoro.

L’EFFICACIA DEL DECRETO E IL RISCHIO DI INFRAZIONE – I decreti, pubblicati insieme a quello sul latte(nei prodotti lattiero-caseari) nel 2017 dal governo Gentiloni, avrebbero dovuto perdere efficacia dall’entrata in vigore del regolamento Ue sull’origine dell’ingrediente primario, vale a dire dal 1 giugno 2018. Solo il 9 giugno dello scorso anno, però, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un decreto firmato il 7 maggio dall’ex premier Paolo Gentiloni, facente funzioni di ministro dell’agricoltura, e Carlo Calenda, con il quale è stata prorogata l’efficacia di questo e degli altri decreti. Per tutti la decadenza è stata spostata non più a partire dall’entrata in vigore del regolamento europeo, ma dal giorno prima della sua applicazione, fissata per il 1 aprile 2020. “Ma questa norma – denuncia da tempo l’avvocato – non ha avuto il via libera dalla Commissione Europea e per la sua adozione l’Italia rischia di subire una procedura di infrazione”. Di più: “Dei quattro decreti sulle etichette solo quello relativo all’origine del latte – aggiunge – è stato notificato ufficialmente alla Commissione europea, la quale ne ha confermato la pur provvisoria applicabilità”.

IL REGOLAMENTO EUROPEO – Ma cosa accadrà con il regolamento europeo? “Intanto – spiega l’esperto – il regolamento definisce in termini generici le modalità di indicazione dell’origine o provenienza dell’ingrediente primario(>50%)”. Informazione che è obbligatorio inserire in etichetta “solo quando l’origine o provenienza dell’ingrediente primario sia diversa dall’origine del prodotto, ossia il Paese dove ha avuto luogo la sua ultima trasformazione sostanziale”. Dunque occorre specificarlo nel caso alla pubblicità o a una etichetta che indichi “Made in Italy” non corrisponda un ingrediente primario che abbia origine nel nostro Paese. Secondo Dongo “l’Italian sounding avrà campo libero, grazie a una serie di deroghe inserite dalla Commissione europea”. L’impiego di un marchiocommerciale che possa anche implicitamente suggerire l’origine di un alimento, da un punto di vista lessicale come accade con l’Italian sounding o grafico (utilizzando la bandiera italiana) dovrebbe fare scattare l’obbligo di indicare la diversa provenienzadell’ingrediente primario. Tuttavia, sono stati esclusi da tale regola i marchi registrati. “Sarà sufficiente inserire i suggerimenti geografici all’interno di un marchio registrato, o in una IGP (Indicazione Geografica Protetta) – spiega l’avvocato – per beneficiare di una deroga. E nascondere che l’ingrediente primario proviene da tutt’altra parte”.


Fonte: ilfattoquotidiano.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negozianti

Dopo la fattura elettronica, è tempo di scontrino elettronico: dal 1 luglio negozi ed esercizi commerciali con un volume d’affari superiore ai 400mila euro annui non rilasceranno più lo scontrino, ma avranno l’obbligo di inviare i dati della transazione all’Agenzia delle Entrate, attraverso un collegamento diretto via internet. Lo scontrino insomma da cartaceo diventerà digitale e a fine giornata verrà catalogato nei server del Fisco, che così non dovrà più aspettare la dichiarazione degli esercenti per coglierne il giro d’affari.

La speranza in questo modo è limitare le tentazioni di dichiarare meno di quanto realmente si guadagna. Ma cosa cambia davvero per chi ha un’attività commerciale e per noi consumatori? La carta sparirà del tutto? Ecco una piccola guida per orientarsi.

1. Chi dovrà emettere lo scontrino elettronico?

In questa prima fase, solo gli esercizi commerciali con un volume d’affari superiore ai 400 mila euro, che in Italia sono all’incirca 200mila: dai punti vendita dei grandi brand agli alberghi e ai ristoranti di media grandezza, saranno loro i primi a dover provvedere allo scontrino elettronico. Ma dal 2020 l’obbligo verrà esteso anche ai piccoli, cioè a circa 2 milioni di esercizi nel nostro paese, artigiani inclusi, eccezion fatta per farmacie, tabaccai, edicole, venditori di prodotti agricoli e di servizi di telecomunicazione e aziende di trasporto pubblico. Per ora saranno esentate anche una serie di categorie speciali, dai gondolieri di Venezia ai venditori di panini negli stadi.

2. Cosa cambia per noi consumatori?

Non avremo più lo scontrino, ma un documento commerciale, ovvero una ricevuta sempre di carta, senza valore fiscale che potremo conservare ai fini della garanzia, per il cambio merce e eventuali detrazioni. “Ma in quest’ultimo caso – spiega Paolo Foresi, responsabile dei servizi tributari di Confcommercio Milano – dovremo chiederlo esplicitamente e mostrare codice fiscale o partita iva all’esercente”.

Volendo potremo chiedere anche di ricevere via email una copia digitale di tale ricevuta. Ma attenzione: l’esercente non sarà obbligato a fornircela. “Non tutti sono attrezzati per farlo. Ma il documento commerciale – continua Foresi – potrà tranquillamente essere scannerizzato con lo smartphone”. In tempi di email marketing, però è facile immaginare che al gestore di un’attività commerciali avere l’email di un cliente potrebbe tornare utile.

3. Qual è la differenza tra il vecchio scontrino e quello nuovo, elettronico?

Anzitutto quello che ci verrà dato in seguito a una transazione non è uno scontrino fiscale, ma un documento che avrà solo valenza civilistica: potremo usarlo per la garanzia, come prova di pagamento, ecc”, prosegue l’esperto di Confcommercio Milano. L’innovazione insomma più che altro riguarderò gli esercenti: non saranno sanzionati per la mancata emissione dello scontrino, ma una volta ricevuto il pagamento saranno comunque obbligati a registrare la vendita.

4. Spariranno i registratori di cassa?

Sì, nel senso verranno sostituiti da un registratore telematico”, spiega ancora Foresi: “Ma chi possiede un registratore di cassa di nuova generazione potrebbe anche doverlo solo adeguare”. Quel che è sicuro è che accanto al nuovo registratore troveremo un qr code dell’Agenzia delle entrate. “Inquadrandolo con il nostro smartphone potremo così verificare che è abilitato”, spiega l’esperto.

Una differenza fondamentale tra i registratore di cassa e quello telematico, è che quest’ultimo a fine giornata invierà tutte le transazioni avvenute ai server dell’Agenzia delle entrate.

5. Cosa produrrà di positivo lo scontrino digitale?

Daniele Lombardo di TeamSystem, azienda specializzata in soluzioni digitali per la gestione del business di imprese e professionisti, spiega: “Gli esercizi commerciali non dovranno più preoccuparsi di inserire manualmente e in un secondo momento come avviene oggi i dati delle transazioni. Il procedimento sarà automatizzato. Non solo: avere questi dati già organizzati potrà aiutare gli esercenti a capire meglio come sta andando l’attività e faciliterà il controllo di gestione, perché tutti i dati della contabilità saranno integrati e disponibili”.

Gli effetti positivi dello scontrino elettronico? “Difficile vederli oggi”, conclude Foresi: “Mentre prima i nostri imprenditori avevano ricevute e scontrini fiscali e poi li registravano manualmente o con sistemi elettronici, quindi l’adempimento era interno, ora con i corrispettivi telematici il dato viene subito trasmesso all’agenzia. Il che dovrebbe essere utile per contrastare l’evasione. In questa prima fase però per gli esercenti è ancoradifficile cogliere i reali vantaggi dello scontrino elettronico, visto che tra l’altra in Italia ci sono anche dei ritardi: non tutto il paese è pronto“.

6. E la lotteria?

Dal 2020, quando lo scontrino digitale si diffonderà capilalrmente anche ai piccoli esercizi commerciali, entrerà in vigore la lotteria degli scontrini o dei corrispettivi.

I dettagli attuativi sono ancora in via di definizione, ma è probabile che sarà legata all’emissione della ricevuta fiscale. Dopo aver inserito il codice fiscale, il commerciante o l’artigiano invierà il corrispettivo al Fisco e tutti gli scontrini con le nostre credenziali finiranno in un database dei Monopoli, che procederanno all’estrazione virtuale di premi mensili e annuali. Inutile dire che il senso dell’iniziativa è quello di spingere i contribuenti a chiedere regolare ricevuta, facendo così emergere il nero.

Funzionerà? A Taiwan dove è la lotteria degli scontrini è nata nei primi anni 50, continua a essere operativa, dunque qualche buon risultato l’ha dato. In anni recenti ci hanno provato, tra gli altri, anche Cina, Malta, Slovacchia, Portogallo e Georgia. E su scala regionale anche alcuni paesi sudamericani. Ma non tutti col medesimo successo.

L’Italia, che secondo una relazione finanziaria del Parlamento europeo, è il paese europeo con l’evasione fiscale più elevata, sia in valori assoluti sia in rapporto al numero di abitanti (190,9 miliardi evasi ogni anno), potrebbe dunque essere il vero banco di prova della lotteria “fiscale”.


Fonte: wired.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Sicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori pratiche

Promuovere la sicurezza nei cantieri attraverso la creazione di un archivio, utile e replicabile, di buone pratiche per la prevenzione di infortuni.

Questa l’obiettivo del concorso nazionale “Archivio delle buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro nei cantieri temporanei o mobili”, lanciato ieri dall’Inail e del Gruppo tecnico interregionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, in collaborazione con il Consiglio nazionale degli ingegneri (CNI) e la Rete delle professioni tecniche (RPT).

Sicurezza nei cantieri: chi può partecipare al bando

Il bando è inserito tra le azioni di sensibilizzazione previste dal Piano nazionale prevenzione in edilizia 2014-2018, prorogato al 2019 e coordinato dalle Regioni Sicilia e Toscana, in linea con l’Accordo quadro stipulato nel 2015 tra l’Inail, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e il Ministero della Salute.

Possono partecipare al concorso, nella relativa sezione dedicata:
– le imprese del settore edilizio che operano, anche indirettamente, nei cantieri temporanei o mobili;
– i coordinatori per la sicurezza nei cantieri;
– gli enti pubblici.

Tutti i partecipanti devono essere in regola con gli obblighi contributivi e assicurativi e non devono aver riportato condanne in sede penale in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli ultimi cinque anni.

Bando sicurezza cantieri: le tempistiche  

A partire dal 22 luglio e fino al 22 novembre 2019, sul sito dell’Inail, sarà possibile accedere alla procedura online per partecipare alla selezione, articolata in tre fasi da eseguire in un’unica sessione.

Nella prima fase, gli aspiranti candidati devono compilare la scheda di iscrizione, distinta per categorie. Nella seconda fase, devono caricare i moduli di liberatorie e autorizzazioni e la dichiarazione di veridicità e conferma dei dati. Nella terza fase devono, infine, riempire la scheda tecnica, che contiene descrizione e autovalutazione del progetto, e caricarlo.

Ogni partecipante può inviare fino a tre proposte, per ognuna delle quali è necessario compilare il modulo di iscrizione.

Per ognuna delle categorie di partecipanti, saranno premiate le prime tre buone pratiche ritenute migliori, che saranno presentate nel corso delle giornate della sicurezza in edilizia organizzate da Inail e Regioni e potranno essere pubblicate su riviste di settore.

Un Comitato tecnico-scientifico valuterà le proposte e individuerà i finalisti da sottoporre alla giuria. Entro 120 giorni dalla chiusura della procedura sarà pubblicato l’elenco delle buone pratiche finaliste.


Fonte: edilportale.com



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Bye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle foto

Non sarà più un problema quando nelle foto scattate in vacanza compaiono nostro malgrado passanti e turisti che rovinano la vista. Ci pensa la nuova applicazione Bye bye camera a rimuovere gli esseri umani dalla scena. Grazie ad algoritmi e strumenti di intelligenza artificiale è possibile ripulire l’immagine senza più intrusi indesiderati.

Scaricabile a pagamento dall’App store di Apple , Bye bye camera è un’iniziativa lanciata dall’artista Damjanski e dal collettivo Do Something Good di cui fanno parte anche esperti sviluppatori.

L’applicazione, il cui funzionamento non è ancora il massimo dell’efficienza, utilizza le funzionalità di Yolo , piattaforma open-source che consente il riconoscimento di oggetti e di persone, e le proprietà dell’intelligenza artificiale per analizzare e ricostruire lo sfondo, una volta eliminata la figura umana.

Naturalmente, per ottenere risultati simili si possono usare programmi come Photoshop , mentre il software After Effects di Adobe permette di estendere questa capacità a filmati e clip. D’altra parte, anche con app come Spectre è possibile la rimozione di persone o cose da una scena.


Fonte: lastampa.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Cambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euro 

Il Garante per la protezione dei dati personali ha applicato a Facebook una sanzione di 1 milione di euro per gli illeciti compiuti nell’ambito del caso“Cambridge Analytica”, la società che attraverso un app per test psicologici aveva avuto accesso ai dati di 87 milioni di utenti e li aveva usati per tentare di influenzare le presidenziali americane del 2016.

La sanzione, comminata sulla base del vecchio Codice Privacy, fa seguito al provvedimento del Garante del gennaio di quest’anno con il quale l’Autorità aveva vietato a Facebook di continuare a trattare i dati degli utenti italiani.

Il Garante aveva infatti accertato che 57 italiani avevano scaricato l’app Thisisyourdigitallife attraverso la funzione Facebook login e che, in base alla possibilità consentita da questa funzione di condividere i dati degli “amici”, l’applicazione aveva poi acquisito i dati di ulteriori 214.077 utenti italiani, senza che questi l’avessero scaricata, fossero stati informati della cessione dei loro dati e avessero espresso il proprio consenso a questa cessione. La comunicazione da parte di FB dei dati alla app Thisisyourdigitallife era dunque avvenuta in maniera non conforme alla normativa sulla privacy. I dati non erano comunque stati trasmessi a Cambridge Analytica.

A Facebook il Garante aveva già contestato nel marzo di quest’anno le violazioni della mancata informativa, della mancata acquisizione del consenso e del mancato idoneo riscontro ad una richiesta di informazioni ed esibizione di documenti. Per queste violazioni Facebook si è avvalsa della possibilità di estinguere il procedimento sanzionatorio mediante il pagamento in misura ridotta di una somma pari a 52.000 euro.

Poiché, però, le violazioni su informativa e consenso erano state commesse in riferimento ad una banca dati di particolare rilevanza e dimensioni – fattispecie questa per la quale non è ammesso il pagamento in misura ridotta – il Garante ha oggi applicato anche una sanzione di 1 milione. La somma tiene conto, oltre che della imponenza del database, anche delle condizioni economiche di Facebook e del numero di utenti mondiali e italiani della società.


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Sicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.

A poco meno di dieci anni dall’ultima rilevazione, e in occasione della prima giornata mondiale per la sicurezza alimentare (celebrata il 7 giugno), l’EFSA ha reso noto un interessante rapporto di Eurobarometro che fotografa le opinioni e le attitudini degli europei in materia. Molti e per lo più positivi i dati principali, a cominciare dal fatto che il 55% degli europei ha un elevato livello di conoscenza di questi temi e due terzi hanno cambiato qualche comportamento in seguito alle informazioni ricevute. 

In generale gli europei non sono troppo preoccupati, anche se alcuni temi emergono con regolarità in cima alla classifica dei timori, peraltro in linea con quanto già emerso nell’ultimo rapporto del 2010: l’utilizzo improprio di antibiotici, ormoni e steroidi negli animali da allevamento (prima preoccupazione per il 44% degli intervistati), i residui di pesticidi (39%) e gli additivi alimentari (36%). Tra le voci nuove, da questo punto di vista, ci sono le microplastiche, sempre più presenti.

I fattori più importanti nella scelta del cibo sono la provenienza (per il 53% dei partecipanti), il costo (51%), la sicurezza (50%, valore che in Italia sale al 61%) e il gusto (49%), mentre etica e convinzioni personali hanno un ruolo secondario: sono al primo posto solo per il 19% degli europei. In generale, il 41% dei cittadini è interessato alla sicurezza alimentare, tasso che però in Italia è molto più basso: solo il 17% degli italiani si dice interessato (anche se poi sei su dieci affermano di tenerla presente nel momento dell’acquisto). 

Verificando i numeri specifici dell’Italia si vede comunque che, nelle altre voci, il Paese è abbastanza allineato al resto d’Europa con qualche particolarità, come il livello generalmente più basso di timore sulle singole voci rispetto ai cittadini di altri Paesi.

Quando si va a vedere la fiducia, si vede poi – forse un po’ a sorpresa, rispetto a chi descrive l’intera categoria come screditata – che le fonti ritenute più attendibili sono gli scienziati, con l’82% (valore in crescita rispetto al 2010, quando era al 73%), seguiti dalle organizzazioni di consumatori (79%), dagli agricoltori (69%), dalle autorità nazionali (60%) e da quelle europee (58%), dalle ONG (56%) e dai giornalisti (50%). Un dato, inoltre, rassicura almeno in parte: la fonte principale di informazioni resta la televisione, per sette europei su dieci, seguita nel caso dei giovani dai social (e qui si annidano i rischi delle fake news) e tra i meno giovani dalla radio. Blogger e influencer sono ritenuti affidabili solo dal 19% degli intervistati, e anche supermercati e ristoranti vengono ascoltati con una buona dose di scetticismo, se è vero che sono degni di fiducia solo per il 43% dei cittadini, poco di più delle aziende alimentari (36%). Gli italiani poi si affidano più degli altri al medico e meno a internet.

In generale, quindi, la situazione sembra abbastanza buona, la fiducia è presente e gli europei da una parte hanno un discreto livello di conoscenze e dall’altra si sentono abbastanza tutelati. Resta naturalmente molto da fare, tenendo presenti soprattutto le preoccupazioni manifestate e le possibili distorsioni nella percezione del pubblico, da correggere con interventi educazionali e informativi mirati e con un dialogo costante tra istituzionali nazionali e comunitarie e cittadini su tutti i temi della sicurezza alimentare.


Fonte: ilfattoalimentare.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e Simply

Il richiamo il ministero della Salute ha pubblicato sul portale dedicato agli avvisi di sicurezza alimentare del salametto classico e del salame mignon solo oggi, con quattro giorni di ritardo rispetto alla data del provvedimento e alla pubblicazione da parte delle catene di supermercati.

Auchan e Simply hanno diffuso l’avviso di richiamo di un lotto di salametto classico e salame mignon del Salumificio Aliprandi per la presenza di Listeria monocytogenes (quantificato in <10 ufc/g*). Entrambi i prodotti coinvolti sono venduti sfusi o in confezioni microforate da 220 grammi circa, con il numero di lotto L190007741.

I salami richiamati sono stati prodotti dal Salumificio Aliprandi Spa, nello stabilimento di via Madolossa 25, a Gussago, in provincia di Brescia.

A scopo precauzionale si raccomanda di non consumare il lotto di salametto classico e il salame mignon segnalato e di restituirlo al punto vendita d’acquisto.


Fonte: ilfattoalimentare.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Polignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta Palazzese

Otto chili di controfiletto di bovino giapponese scaduti a maggio. E poi tranci e filetti di spigola, zampe di granchio reale, ritagli di carne e pasta congelati privi della documentazione di tracciabilità: finisce nei guai il noto ristorante Grotta Palazzese di Polignano. Gli uomini della Guardia costiera si sono presentati nel locale che, con le sue suggestive sale scavate nelle grotte a picco sul mare, attira ogni anno migliaia di clienti facoltosi.

L’ispezione alle cucine e ai magazzini rientra in un piano di controllo delle attività di ristorazione, implementato durante l’estate. In totale 68 chili di pesce sono risultati privi delle attestazioni di rintracciabilità mentre 8 chili di “wagyu” (un bovino giapponese che si sta diffondendo in Italia) risultavano scaduti nel mese di maggio. Il prodotto ittico è stato sequestrato e al titolare è stata fatta una sanzione da 5.500 euro.

Stessa storia nel ristorante La Tana marina di Cala Paura, a cui è stata elevata una sanzione da 1.500 euro. Anche in questo caso, il controllo di cucine, frigoriferi e magazzini è stato certosino e ha impegnato gli uomini della Capitaneria per diverse ore. Al setaccio vaschette di prodotti congelati e vasche colme di ogni tipo di prodotti ittici. In un deposito sotterraneo sono stati trovati 95 chili di pesce di vario genere, privi però delle necessarie etichettature, che sono stati bollati come “provenienza sconosciuta”.

Gli accertamenti proseguiranno nei prossimi giorni e riguarderanno ristoranti di diversi livelli, perché non è detto che nei locali meno economici non si nascondano piccole irregolarità e quindi brutte sorprese per i clienti. Proprio a tutela dei consumatori, l’invito del comandante della Direzione marittima della Puglia, ammiraglio Giuseppe Meli, è quello di ” prestare sempre la massima attenzione, nella fase di acquisto e consumazione del prodotto ittico “. I controlli serrati hanno anche l’obiettivo di sensibilizzare ristoratori, pescatori e commercianti di pesce, affinché i prodotti portati nei mercati, nei negozi o sui tavoli dei ristoranti siano sempre più che sicuri.

Fonte: repubblica.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Aria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculisti

Aria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: quando in estate aprire le finestre non migliora la situazione di caldo opprimente di case e uffici, ci chiudiamo dentro sparando l’aria condizionata al massimo. Un classico, che se associato al trascorrere di ore davanti allo schermo di un computer o del nostro smartphone, può creare un doppio stress per gli occhi.

La situazione peggiora in presenza di un difetto di vista non corretto e si aggrava se la luminosità della stanza è disomogenea, soprattutto rispetto allo schermo del computer. A sottolineare la necessità di proteggere gli occhi in estate, non solo dai raggi del sole, è Gianluca Manni, docente di Clinica oculistica dell’università di Roma Tor Vergata. «In realtà – spiega all’AdnKronos Salute – l’ aria condizionata ha sugli occhi gli stessi effetti collaterali del riscaldamento elevato d’inverno. Si tratta di microclimi che tendono a far asciugare il film lacrimale che protegge la cornea. Si determina infatti un’evaporazione più elevata del film. Questo ci induce a sbattere più frequentemente le palpebre per umidificare ed evitare la sensazione di corpo estraneo o di sabbia negli occhi dovuto alla disidratazione. In questo caso è utile istillare negli occhi lacrime artificiali senza conservati. E se il sintomo persiste, serve consultare l’oculista».

Il segreto è mantenere una temperatura costante nell’ambiente. Ma anche il computer, e gli onnipresenti schermi che rapiscono i nostri sguardi a lungo, contribuiscono ad asciugare il nostro film protettivo. «È provato – aggiunge Manni – che davanti al pc si ammicca di meno e, quindi, si umidificano meno gli occhi. Oltre all’uso di lacrime artificiali, per evitare l’effetto corpo estraneo è utile spostare lo sguardo dallo schermo di tanto in tanto mentre si lavora. E mantenere un’illuminazione omogenea della stanza, senza un contrasto eccessivo con lo schermo. Per la stessa ragione è meglio non guardare la tv o lo schermo del telefonino al buio». Fondamentale, poi, consiglia l’esperto, «bere molto. Oltre al film che protegge la cornea, infatti, dobbiamo tener conto della componente vitreale dell’occhio composta da oltre il 90% di acqua. D’estate la disidratazione è in agguato. Il fenomeno delle ‘mosche che volanò, macchie nere che si ha l’impressione di vedere, è spesso legato alla riduzione del liquido nella componente vitreale. Ma si tratta di un sintomo da riferire, in ogni caso, all’oculista». Infine, usciti dall’ufficio «non dimenticare ormai gli occhiali da sole, a qualsiasi età. Occhiali a norma CE, che garantiscano l’azione di filtro dai raggi tossici», conclude Manni.


Fonte: ilmessaggero.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Nuovo incidente sul lavoro in Brianza

Un altro incidente mortale sul lavoro. Teatro della tragedia la ditta Trater di Nova Milanese dove, intorno alle 18.30, un operaio è morto colpito al petto da un grosso tubo in ferro. La giovane vittima è Christian Catalano, 35 anni.

La dinamica precisa dell’incidente è ancora al vaglio degli inquirenti, che vogliono vederci chiaro. Di certo c’è che una gru sta movimentando un grosso carico di pesanti tubi metallici e a un certo punto uno di questi si sposta verso l’operaio che viene centrato in pieno al petto. I colleghi accorrono subito e allertano i soccorsi ma, una volta gunto all’ospedale San Gerardo di Monza, per Christian non c’è più nulla da fare. Troppo gravi i traumi e le ferite riportati nell’incidente.


Fonte: ilgiorno.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Ammonimento contro l’uso distorto della rete

Per i nativi digitali la rete rappresenta non uno dei tanti, possibili, mezzi di comunicazione, ma la dimensione prevalente dell’esistenza. E le relazioni intessute online, condividendo sui social ogni più intimo frammento di vita, la percezione del mondo sempre più mediata dagli algoritmi impongono nuove esigenze di tutela, a fronte della generale inadeguatezza delle categorie tradizionali del diritto a normare fenomeni in continua evoluzione, come le tecnologie che li plasmano.

La rete è, certamente, una straordinaria risorsa per la crescita e l’emancipazione soprattutto di chi ancora deve formarsi. Ma è anche il luogo in cui, nell’illusione dell’anonimato, minori violano altri minori. Dall’hate speech al revenge pom, dal cyberbullismo, alle vessazioni in danno dei più fragili, ostentate sul web con intollerabile compiacimento.

Proprio questo è, forse, l’aspetto più tragico dell’uso distorsivo della rete, nello iato tra illusione di autonomia e introiezione di regole, esperienza della libertà ed esercizio di responsabilità.. Ed è l’espressione forse più paradigmatica dell’ambivalenza del digitale e dei suoi pericolosi fraintendimenti. La violenza in rete è molto più accessibile: perché non subisce l’impatto immediato della “sanzione sociale” – prima ancora che giuridica – cui invece (ancora) è soggetta offline.

Non ci vuole ardore, sia pur dei più biechi: il “passaggio all’azione” è molto più facile.

Purtroppo però le conseguenze sono ancora più devastanti, perché quella violenza resta lì tendenzialmente per sempre, alla portata di chiunque a qualsiasi latitudine; non ha fine, è onnipresente.

Su questo alcune importanti tutele sono state introdotte (ma forse non adeguatamente pubblicizzate) con la legge sul cyberbullismo, che nella consapevolezza della complessità del fenomeno, non riducibile a mera questione penale, ha coniugato prevenzione, tutela della vittima, responsabilizzazione delle piattaforme, con la possibilità, nel caso di loro inerzia (invero poco frequente), di adire il Garante (anche da parte del minore sopra i 14 anni), per ottenere la rimozione dei contenuti lesivi.

Anche la procedura di ammonimento è uno strumento utile per spezzare la spirale di odio sottesa a queste condotte e che, unitamente alla tutela particolarmente celere dinanzi al Garante, potrebbe essere estesa al revenge-pom: anch’esso espressione di un uso della rete volto a coartare, anziché promuovere la libertà.

Tuttavia, per contrastare davvero questi fenomeni si deve agire sulle loro cause profonde, culturali e sociali: prime tra tutti la solitudine e l’immaturità digitale di ragazzi sempre più abbandonati senza strumenti ne sostegno davanti a uno schermo, inconsapevoli del risvolto reale e concretissimo di ogni click. Le agenzie educative primarie, dalla scuola alla famiglia, devono far comprendere che il post non è la scritta sul banco: può restare in rete anche per sempre, visibile e “replicabile” da chiunque, con una potenzialità lesiva di cui si deve avere consapevolezza.

È questa la più importante frontiera su cui tutti dobbiamo investire, con un’alleanza educativa che serva anche a noi adulti per riflettere sulla viralizzazione del rancore che un certo uso della rete rischia di produrre.


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Criptovalute. “Con la moneta i big del web diventano Stati-padroni”

“La sfida lanciata da Facebook con la valuta alternativa è l’ennesimo segnale di una vera emergenza democratica legata alla società digitale. I colossi del web hanno oggi volumi di transazioni paragonabili a quelle di molti Stati, trattano alla pari con i governi, fanno con loro accordi non solo commerciali, e adesso battono anche moneta. Quote immense di potere stanno via via passando di mano dagli Stati a soggetti privati. Se il settore non sarà vincolato in fretta a principi di governance democratica, rischiamo di consegnare un’ampia fetta dei nostri diritti a un pugno di monarchie digitali, fondate sul potere dei dati”. Il Garante della Privacy Antonello Soro non nasconde la sua grande preoccupazione.

Presidente, gli accordi stipulati negli ultimi anni tra alcuni Stati e colossi come Google ad Amazon, segnalano che i social ambiscono a sostituirsi definitivamente alle banche. Quali tipi di rischi coglie dietro questa ulteriore evoluzione dei social?

“L’idea di coniare criptovalute e allestire servizi bancari digitali non è solo la traslazione della logica della disintermediazione dal mondo valutario, ne una banale questione di evoluzione tecnologica. Siamo in presenza di una questione di potere gigantesca che mette in gioco temi dall’impatto politico e sociale devastante. Il pericolo è chiaro: siamo di fronte a un processo che può portare a un sistema finanziario globale, parallelo, competitivo e tendenzialmente prevalente rispetto a quello regolato dalle autorità internazionali. Per le grandi piattaforme tecnologiche americane – ma non per quelle cinesi che godevano già di un enorme potere – è la chiusura del cerchio: il potere di battere moneta, simbolico di uno Stato sovrano, consegna ai colossi del web poteri illimitati”.

Le banche tradizionali sono soggette a regole stringenti. Quali rischi comporta demandare ai social la gestione dei nostri portafogli?

“Adesso si dirà che i dati delle transazioni finanziarie resteranno separati da quelli che Facebook raccoglie sulla piattaforma social, ma in realtà abbiamo già troppe esperienze di impegni mancati rispetto alla privatezza. La piattaforma americana si impegnò ad esempio a tenere distinti i dati social degli utenti da quelli raccolti su Whatsapp. Ma così non è accaduto. Pensare che non accadrà neanche questa volta è dunque del tutto legittimo. Stavolta con conseguenze ancora più preoccupanti anche per la privacy. Anche il sistema blockchain non è così sicuro come viene presentato, ma evidenzia anzi molte possibili criticità”.

Quali rischi comporta il possesso di dati così sensibili?

“Il punto vero della questione è che chi possiede la piattaforma nella quale si svolgono gli scambi monetari, è lo stesso soggetto che possiede le informazioni di miliardi di persone. Parliamo di soggetti che attraverso quelle informazioni hanno sviluppato un crescente potere di persuasione e di predizione e che tendenzialmente potrebbero sviluppare un sistema infettato dai gerani della discriminazione. Se una piattaforma decide di estromettere un certo soggetto o una certa categoria di persone dal suo sistema di pagamento privato, che fine fanno i loro diritti? Chi li tutela?”.

A colpire è il grande lassismo con il quale molti Stati, europei ed extraeuropei, hanno concesso ai social poteri tanto invasivi.

“In effetti i governi appaiono al momento o impotenti o inconsapevoli davanti a questo processo di trasformazione che accresce il potere delle grandi oligarchie fondate sul possesso dei dati personali. Più che cedere alla disperazione o al luddismo, occorre pensare tuttavia a come costruire forme di regolazione della società digitale. In primo luogo, proprio come avviene per le transazioni materiali, quelle immateriali devono essere regolate da principi di trasparenza e governance democratica”.

L’Europa però si è mossa in senso contrario finora. All’inizio del 2018, la normativa Psd2 ha riconosciuto ai colossi digitali la possibilità di accedere ai nostri conti corrente per raccogliere i pagamenti senza intermediari.

“Fu una normativa fortemente discussa anche nel nostro Paese. Ma è in ogni caso una direttiva che non può essere in contrasto con i regolamenti dell’Unione europea. Il regolamento europeo in materia di privacy e le regole Antitrust possono e devono introdurre dei limiti. Questi soggetti dotati di eccezionale potere tecnologico rischiano di creare enormi asimmetrie rispetto al mercato regolato. Di conseguenza bisognerà alzare la guardia. Non è un problema di settore, ma di equilibri di potere. La società digitale rischia di determinare una vera emergenza, che chiama in causa i futuri equilibri della nostra democrazia”.


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Garante privacy, Comandé: ” La protezione dei dati personali è un diritto fondamentale da salvaguardare” 

Sono convinto che la protezione dei dati personali sia, e sarà sempre di più nella società dei dati e dell’Intelligenza Artificiale, un diritto fondamentale da proteggere, ma deve anche trasformarsi da costo in opportunità per le imprese e le PPAA. Il passaggio alla nuova disciplina ed al principio di responsabilizzazione amplia l’autonomia di chi tratta i dati e sposta l’attenzione da meri adempimenti burocratici a un adempimento consapevole. In questo passaggio emergono infinite possibilità da valorizzare. Su queste basi, la mia candidatura nasce per caso e per servizio. Per caso perché per la prima volta mi candido a una carica. Per servizio, perché questa è la parola chiave che tanti amici hanno usato per convincermi a mandare il mio c.v.: la tua esperienza può essere utile.

L’idea della cosiddetta “privacy” (invero altra cosa dal diritto alla protezione dei dati personali) nasce per tutelare da discriminazioni spesso attuate da chi avrebbe dovuto invece proteggere da esse. Non è un caso che l’immaginario collettivo ricolleghi la “privacy” alla distopia Orwelliana di “1984”, dove a controllare tutto e tutti è “il grande fratello”, personificazione dello Stato. Oggi, 70 anni dopo la sua pubblicazione, le tecnologie fantasticate in “1984” non solo sono state realizzate, ma abbondantemente superate e massificate. Esse, però, sono per lo più in mano privata ed accentrata piuttosto che pubblica. Ciò pone sfide inimmaginabili solo pochi anni fa. Per vincerle non basta essere solo giuristi o solo informatici; per vincerle bisogna riuscire a fare dialogare ed interagire queste ed altre competenze e far crescere una cultura della privacy soprattutto nelle nuove generazioni.

Talvolta la protezione dei dati è percepita come divisiva ed inutile (costi per le imprese e diritti poco usati per i cittadini), ma deve diventare un diritto che unisce con la consapevolezza del perché esiste ed è utile per tutti, per chi i dati li tratta e per coloro i cui dati sono trattati. Non si tratta più di difendersi dal Grande fratello e dai suoi aiutanti con i big data ma di garantire le libertà fondamentali nella e per la circolazione dei dati.

PPAA e imprese devono potere estrarre valore dai dati e imparare ad usare i vincoli imposti per razionalizzare le proprie attività, sempre garantendo i diritti fondamentali. Tutti noi dobbiamo potere fare affidamento su una rete di protezione che possa effettivamente garantire il godimento dei diritti divenendo leve di innovazione, cullati da una cultura della libertà tranquilla. Lo dobbiamo a noi e alle generazioni future.

*L’autore dell’intervento è professore di Diritto Privato Comparato all’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.


Fonte: firenze.repubblica.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Sicurezza sul lavoro: gli obblighi informativi permangono per tutta la durata del rapporto

Al riguardo la Cassazione (sentenza n. 26271/2019) ha chiarito che “L’obbligo di formazione non è limitato solo al momento dell’assunzione ma perdura nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro”

La vicenda

Il 7 giugno 2018 il Tribunale di Torino ha condannato un imprenditore per violazione degli obblighi informativi sula tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sul luogo di lavoro di cui all’art. 36 del d.lgs. n. 81/2008

La norma citata dispone infatti, che: “1. Il datore di lavoro provvede affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a) sui rischi per la salute e sicurezza sul lavoro connessi alla attività della impresa in generale; b) sulle procedure che riguardano il primo soccorso, la lotta antincendio, l’evacuazione dei luoghi di lavoro; c) sui nominativi dei lavoratori incaricati di applicare le misure di cui agli articoli 45 e 46; d) sui nominativi del responsabile e degli addetti del servizio di prevenzione e protezione, e del medico competente”.

2.” Il datore di lavoro provvede altresì affinché ciascun lavoratore riceva una adeguata informazione: a) sui rischi specifici cui è esposto in relazione all’attività svolta, le normative di sicurezza e le disposizioni aziendali in materia; b) sui pericoli connessi all’uso delle sostanze e dei preparati pericolosi sulla base delle schede dei dati di sicurezza previste dalla normativa vigente e dalle norme di buona tecnica; c) sulle misure e le attività di protezione e prevenzione adottate”.

Il ricorso per Cassazione

Contro la predetta sentenza l’imputato ha fatto ricorso ai giudici della Cassazione sostenendo che il reato di omessa informazione era prescritto poiché il lavoratore infortunato al quale dovevano essere impartite le istruzioni per la sicurezza sul lavoro non aveva mai ripreso il servizio dopo l’infortunio, con cessazione dell’attività al 10 aprile 2015.

Invero, dopo l’infortunio, l’imputato aveva provveduto immediatamente ad ottemperare alle prescrizioni di legge, predisponendo il piano organizzativo di sicurezza mancante fino ad allora e sostituendo l’utilizzo della scala con un idoneo ponteggio, con la cessazione della permanenza dei reati; mentre, per la formazione del lavoratore, nulla era stato effettuato. E pertanto, la cessazione della permanenza del reato contestato era avvenuta solo alla data del marzo 2015, con la cessazione della attività.

I giudici della Terza Sezione Penale della Cassazione hanno pertanto confermato la sentenza impugnata, ricordando che il reato in questione deve ritenersi permanente, in quanto gli obblighi inerenti l’informazione e la formazione del lavoratore sono da ritenersi di durata poiché il pericolo per l’incolumità del lavoratore permane nel tempo, e continua in capo al datore di lavoro l’obbligo all’informazione alla corretta formazione.

L’obbligo di formazione del resto non è limitato solo al momento dell’assunzione ma perdura nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro; la cessazione della permanenza conseguentemente si verifica o alla concreta formazione o all’interruzione del rapporto di lavoro, con l’eliminazione concreta del rischio.

Il reato dunque, non risultava prescritto al momento della sentenza.


Fonte: responsabilecivile.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Fatture elettroniche, niente esterometro per chi non è obbligato 

Attesissima dai professionisti è stata diramata oggi la circolare 14/E dell’agenzia delle Entrate, che risolve numerosi interrogativi cruciali per l’applicazione della fattura elettronica, come soggetto e modalità di emissione, fatture miste con spese sanitarie e non, autofatture, date per fatture posticipate e altro ancora.

Sulle spese sanitarie fatturate insieme a quelle non sanitarie, per esempio, la circolare chiarisce che vale anche per le fatture “miste” la regola che riguarda gli operatori sanitari; questi nel 2019 non devono emettere la fattura elettronica tramite lo Sdi per prestazioni sanitarie rese nei confronti dei consumatori finali; anche se l’operatore fattura separatamente le spese sanitarie rispetto a quelle non sanitarie, queste ultime devono essere fatturate elettronicamente solo se non contengono alcun elemento da cui sia possibile desumere informazioni relative allo stato di salute del paziente.

La circolare affronta anche la questione del versamento trimestrale dell’imposta di bollo: contano solo le fatture transitate attraverso lo Sdi correttamente elaborate e non quelle scartate. Il pagamento può essere fatto non solo tramite modelli F24 ma anche con addebito su conto corrente bancario o postale.

L’”esterometro”, ovvero la comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute da parte dei soggetti Ue ed extra Ue, riguarderà solo i soggetti obbligati ad emettere fattura elettronica e non chi beneficia del regime di vantaggio, i forfettari e le associazioni sportive dilettantistiche con proventi da attività commerciali fino a 65mila euro.

Vengono poi forniti chiarimenti sulla data di emissione: nelle fatture elettroniche immediate via Sdi, che dal 1° luglio 2019 possono essere emesse entro 10 giorni e non più entro le 24 del giorno di effettuazione dell’operazione, va indicata la data di effettuazione dell’operazione o la data in cui è corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, mentre quella di avvenuta trasmissione è assegnata direttamente dallo Sdi. E’ sempre la data indicata nella fattura che va riportata nel registro delle vendite quando si annota il documento.


Fonte: ilsole24ore.com



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Burnout, per l’Oms lo stress da lavoro è una sindrome. E si può diagnosticare

Mancanza di energia o spossatezza, isolamento dal lavoro o sensazioni di negatività, diminuzione dell’efficacia professionale. Sono questi alcuni elementi che possono essere segnali di burnout, ovvero stress da lavoro o da disoccupazione. Una condizione che l’Organizzazione mondiale della sanità, dopo decenni di studi, ha deciso di riconoscere come sindrome, fornendo anche direttive ai medici per diagnosticarla. Inizialmente l’agenzia speciale delle Nazioni Unite aveva lasciato intendere che si trattasse invece di una malattia dopo averlo inserito erroneamente per la prima vota nel relativo elenco. Poi ha aggiustato il tiro e ha specificato che resta un fenomenooccupazionale (stress da lavoro) per il quale si può cercare una cura. Il primo ad occuparsi di burnout è stato lo psicologo Herbert Freudenberger nel 1974.

L’Oms ha anche specificato che prima di diagnosticare qualcuno di burnout occorre anche escludere altri disturbi che presentano sintomi simili come il disturbo dell’adattamento, l’ansia o la depressione. Inoltre il burnout è una condizione che si riferisce solo ad un contesto lavorativo e non può essere estesa anche ad altre area della vita. Il primo ad occuparsi di burnout è stato lo psicologo Herbert Freudenberger con un articolo scientifico pubblicato nel 1974, tuttavia parlava di una sindrome che si riferiva principalmente a professioni cosiddette di aiuto come quelle di infermieri e dottori ed estesa poi più in generale a persone chi si occupano di assistenza o che entrano continuamente in contatto con altre che vivono stati di disagio o sofferenza.

Oggi, secondo l’Istituto Nazionale della Salute americano, chiunque può soffrire di burnout, dalla celebrity alla casalinga passando per le persone in carriera agli impiegati sovraccaricati di lavoro mentre secondo l’ultimo sondaggio di Gallup, in Usa un impiegato su quattro ha a che fare con il burnout sempre o spesso e un altro 44% dice di sentirsi burnout a volte. L’Oms non ha tuttavia stabilito quali sono le cure per trattare i pazienti che ne sono affetti. Si tratta comunque di un passo in avanti soprattutto per quelle società, come quella americana, dove la cultura corporate spinge i propri impiegati verso i limiti per massimizzare la produttività.

In Italia proprio in questi giorni si parla dell’aumento dei suicidinelle forze di polizia, 21 solo nei primi cinque mesi del 2019.Daniele Tissone, segretario generale del Silp Cgil, intervenuto ad a un convegno sul tema a Firenze ha detto che tra le cause dell’aumento dei suicidi c’è il burnout. Sugli agenti pesano turni pesanti e l’impegno crescente di fronte alle nuove esigenze della sicurezza collettiva. “Si opera con organici sempre più ridotti”, ha sottolineato sempre Tissone.


Fonte: ilfattoquotidiano.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Clamorosa sentenza: il calcetto con clienti e colleghi fa parte dell’orario di lavoro

Andare a giocare a calcetto con i colleghi e con i propri clienti fa parte a tutti gli effetti dell’orario di lavoro. Questo dice una sentenza della sezione di Vigo, Galizia, del Tribunale Supremo spagnolo. Sentenza che tra l’altro conferma e rafforza quanto già espresso dall’Audiencia Nacional, sempre sulla stessa questione.

TORNEO DEI TABACCAI

Il caso è stato sollevato dai sindacati dell’Altadis, società leader nella produzione di tabacco. Da anni quelli dell’Altadis organizzano un torneo di calcetto con i tabaccai della zona, i loro primi clienti. La questione è talmente seria che nel contratto di lavoro firmato da Altadis e sindacati si era già stabilito che la partecipazione al torneo fosse si su base volontaria, ma chi gioca avesse poi diritto a recuperare il tempo “investito” nel calcetto con ore libere o giorni di ponte.

STOP DI 12 ORE

I sindacati però volevano di più, e l’hanno ottenuto. Considerando le partite come “attività sociale da svolgere in comunione con i clienti”, si chiedeva che il calcetto fosse considerato come orario d’ufficio vero e proprio e che quindi la successiva giornata lavorativa non potesse iniziare se non trascorse almeno 12 ore dal fischio finale. E che qualsiasi problema fisico occorso nel tragitto per e dal campo e durante le partite fosse considerato incidente sul lavoro.

LAVORO A TUTTI GLI EFFETTI

I due gradi di giudizio, Audiencia Nacional e Tribunal Supremo, hanno dato ragione al sindacato considerando che avendo l’azienda già inserito nel contratto firmato il torneo nell’ambito dell’orario di lavoro debba essere considerato tale a tutti gli effetti. In Galizia il calcio è importante quasi quanto il tabacco.


Fonte: gazzetta.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Nas nei ristoranti etnici, la metà è irregolare

Cibi scaduti, scongelati e ricongelati, mancato rispetto delle norme igieniche, etichette incomprensibili, importazioni vietate. I controlli dei Nas dei Carabinieri in tutta Italia su ristoranti etnici e depositi di alimenti provenienti dall’estero hanno accertato irregolarità in 242 strutture, quasi la metà dei locali ispezionati. L’incidenza è maggiore nel settore della ristorazione, specie negli “all you can eat”: nel 48% dei locali sono state trovate irregolarità. Chiuse o sospese 22 attività, riscontrate 477 violazioni di legge e sequestrate 128 tonnellate di cibo.

Irregolarità anche nel 41% dei controlli a grossisti e depositi di alimenti etnici. Sequestrate 128 tonnellate di prodotti ittici, carnei e vegetali per irregolarità e non idonee al consumo perché prevalentemente privi di tracciabilità ed in cattivo stato di conservazione, per un valore di 232mila euro. I Nas hanno trovato magazzini abusivi di stoccaggio dei prodotti, cucine mantenute in pessime condizioni igienico-sanitarie, ambienti mancanti dei minimi requisiti sanitari, strutturali e di sicurezza per i lavoratori. Sono stati applicati provvedimenti di chiusura o sospensione dell’attività per 22 imprese commerciali per un valore di 5,3 milioni di euro.
Complessivamente sono state contestate 477 violazioni penali ed amministrative, deferiti all’Autorità giudiziaria 23 operatori del settore alimentare, mentre altri 281 sono stati sanzionati per infrazioni amministrative per 411mila euro. In ambito penale i reati maggiormente riscontrati, in totale 27, sono stati la frode in commercio e la cattiva conservazione degli alimenti.

“Particolare attenzione è stata riservata agli esercizi di ristorazione veloce e a quelli che adottano la formula “all you can eat” per accertare che mantengano i livelli essenziali di corretta prassi igienica e la fornitura di materie prime idonee ad assicurare un livello accettabile di sicurezza per il consumatore”, ha spiegato il generale di divisione dei carabinieri Adelmo Lusi. “Il piano di controlli – ha aggiunto – è stato realizzato con una metodologia finalizzata alla verifica del rigoroso rispetto delle procedure di preparazione, conservazione e somministrazione degli alimenti, dello stato igienico e strutturale dei locali di ristorazione e degli esercizi di vendita al dettaglio di prodotti preconfezionati, del mantenimento della catena del freddo soprattutto in relazione ai cibi da mangiare crudi, estendendo la vigilanza anche ai canali di importazione e distribuzione delle derrate alimentari e delle materie prime provenienti da Paesi esteri, gestiti da aziende  di commercio all’ingrosso, di deposito e di trasporto”.

“Ben vengano le cucine etniche, a tutti piace il sushi, ma ‘all you can eat’ non può fare rima con rischio di intossicazione alimentare: le regole valgono per tutti. Non si mette a rischio la salute dei cittadini con pratiche illegali per mantenere i prezzi stracciati”, ha detto il ministro della Salute Giulia Grillo commentando l’operazione. “Spesso manca la conoscenza del nostro sistema di regole che è tra i più avanzati a livello mondiale e su questo bisogna lavorare – ha aggiunto – grazie ai nostri carabinieri che fanno luce su un settore di grande richiamo soprattutto per i più giovani”.


Fonte: repubblica.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Disoccupazione, Italia terzultima in Europa

Il tasso di disoccupazione in Italia, al 10,2 per cento, è il terzo più alto dell’Unione europea. Secondo i dati pubblicati da Eurostat, vanno peggio soltanto Spagna, dove è al 13,8%, e Grecia, 18,5%. La stessa situazione si ritrova nei numeri della disoccupazione giovanile, con l’Italia al 31,4%, la Spagna al 32,7% e la Grecia che segna il tasso più basso al 38,8%. I dati, che confrontano il tasso di disoccupazione di aprile 2019 con quello di aprile 2018, mostrano che nell’ultimo anno è sceso in tutti gli Stati membri. Complessivamente, la quota dei disoccupati nell’Eurozona è passata dal 7,7% del 2018 al 7,6% di quest’anno, registrando il tasso più basso dall’inizio dal gennaio del 2000. In Lussemburgo e Polonia è rimasto stabile, soltanto in Danimarca si è registrato un leggero aumento, dal 5,2% al 5,3%. I Paesi con i tassi più bassi sono Repubblica ceca (2,1%) e Germania, dove la disoccupazione generale è al 3,2 per cento.

Anche se Grecia e Spagna hanno ancora il tasso più alto di persone senza lavoro, entrambi i paesi hanno registrato un miglioramento. La Grecia è passata dal 20,6% al 18,5% tra febbraio 2018 e febbraio 2019. Il paese iberico invece dal 15,6% al 13,8%.

Ad aprile, 3,2 milioni di giovani (sotto i 25 anni) erano disoccupati nell’Ue a 28, di cui 2,3 milioni nella zona euro. Rispetto ad aprile 2018, la disoccupazione giovanile è diminuita di 246 mila unità nell’Ue a 28 e di 151mila nell’area dell’euro. Ad aprile, il tasso di disoccupazione giovanile era del 14,2% nell’Ue a 28 e del 15,8% nell’Eurozona, rispetto al 15,4% e al 17,2% rispettivi di un anno prima. Ancora ad aprile 2019, i tassi più bassi in questa fascia di età sono stati osservati in Germania (5,3%) e Paesi Bassi(6,2%).


Fonte: ilfattoquotidiano.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Poste Italiane rilancia con Amazon: consegne in giornata in 9 città

Poste Italiane grazie a un accordo con Amazon ha avviato il servizio di consegna in giornata – anche nel pomeriggio – nelle città di Bari, Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Roma, Torino, Verona “attraverso la rete dei portalettere”. Si tratta di una delle prime novità legate alla partnership.

Previsto anche un aumento del numero dei centri presso i quali è in funzione il servizio di recapito nella giornata del sabato e quello delle località con servizi di consegna entro 24 ore, includendo Sicilia e Sardegna grazie a nuovi collegamenti aerei.

“In linea con il piano industriale Deliver 2022, la collaborazione con Amazon valorizza appieno la flessibilità offerta dal modello di recapito “Joint Delivery” introdotto ad aprile dell’anno scorso che prevede la consegna pomeridiana e nei week-end attraverso la capillare presenza territoriale garantita da circa 27.000 portalettere, dal corriere espresso SDA e dalla flotta aerea MistralAir”, puntualizza l’azienda. Da non dimenticare poi la rete di tabaccai affiliati al servizio “Punto Poste” che consente il ritiro dei beni acquistati su Amazon ed eventualmente i resi.

“Punto Poste” entro fine giugno disporrà di oltre 3000 tra tabaccai ed altri esercizi commerciali affiliati attivi e di 350 lockers automatici. “Ed è destinata ad espandersi sulla base di un importante piano di sviluppo per integrare la più grande rete distributiva d’Italia, formata da circa 12.000 Uffici Postali con servizio di Fermoposta”, anticipa Poste Italiane.


Fonte: tomshw.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

E’ venerdì il click day per la sicurezza sul lavoro: in palio 370 milioni

L’Inail comunica che il 14 giugno 2019, dalle ore 15:00 alle ore 15:20, si svolge il click-day valido per l’accesso ai finanziamenti Isi di cui al Bando 2018. Le imprese, che hanno raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato definitivamente la propria domanda, possono accedere alla procedura informatica ed effettuare il download del codice identificativo necessario per procedere con l’inoltro online della domanda. Sono, inoltre, disponibili le regole tecniche con le indicazioni sulle modalità operative di partecipazione al click day 2019.

Ricordiamo che Inail mette a disposizione Euro 369.726.206,00 suddivisi in 5 Assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari. Con questo ricco bando l’Inail persegue l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori e di incentivare le microimprese e le piccole imprese, anche nel settore dell’agricoltura, allo stesso obiettivo di un miglioramento di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.


Fonte: lastampa.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Google Maps contro i tassisti furbetti: segnala quando il percorso è troppo lungo

Dopo il tachimetro e gli autovelox, Google Maps permetterà di controllare il percorso del taxi. Oltre a poter vedere quindi a che velocità va il veicolo, sarà possibile accorgersi di deviazioni e allungamenti di percorso, così da non lasciare il passeggero in balia del tassista. Il servizio, una volta attivato, consente di ricevere notifiche in caso di una deviazione di 500 mt dal percorso.

Al momento la funzione è attiva solo in India e non è chiaro quando sarà disponibile in altri Paesi. Gli screenshot forniti dal Senior Editor di XDA Developers Aamir Siddiqui mostrano l’attivazione nel menu “stay safer” che servirà a restare aggiornati sul tragitto. Certo, poi starà a noi scoprire il bluff e parlare con il tassista per chiedere che il percorso venga ricalibrato.

Negli ultimi mesi l’app di Google Maps ha arricchito le mappe con servizi pensati ad hoc per chi sta al volante, anche su lunghe tratte, come la segnalazione di, autovelox (anche in Italia e nell’anteprima del percorso), oltre alla situazione del traffico (incidenti e rallentamenti) che è possibile seguire in tempo reale. Sempre per la “modalità auto” Google Maps rileva la velocità del mezzo di trasporto, a partire dalla beta 10.18 (servizio per ora attivo solo in Usa, Brasile, Belgio e Regno Uniti). Più in generale, rispetto alla guida su strada, Maps ha aggiunto di recente la funzione che avvisa di eventuali calamità e disastri naturali sul percorso.


Fonte: repubblica.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Attacco hacker all’agenzia frontaliera USA, sottratte le foto di 100mila viaggiatori

Nella giornata di ieri alcuni funzionari della US Customs and Border Protection, l’agenzia che si occupa della gestione doganale e frontaliera degli Stati Uniti, hanno reso noto che lo scorso 31 maggio hacker non identificati hanno attaccato uno dei subappaltatori, sottraendo poco meno di 100mila foto di viaggiatori in transito negli USA.

‎Il database, che comprendeva oltre alle foto anche targhe automobilistiche, era stato trasferito alla rete del terzista senza alcuna autorizzazione da parte dell’agenzia federale, ha aggiunto un portavoce della CBP‎‎.‎ L’agenzia ha in ogni caso sottolineato che le foto sottratte non includono alcuna informazione che possa favorirne l’identificazione, e non sono correlate a passaporti o altri documenti di viaggio.

L’accaduto, sebbene non abbia di per sé gravi conseguenze, ha riacceso i riflettori sulla delicata questione dell’utilizzo del riconoscimento facciale da parte di forze di polizia e agenzie governative. Le foto sottratte, parte di un database di licenze automobilistiche al confine col Messico, erano infatti utilizzate nell’ambito di un programma per l’utilizzo del riconoscimento facciale come strumento di controllo delle frontiere.

Al di là quindi della valutazione “civile” sulla necessità e opportunità di utilizzare questo tipo di sistemi di controllo di massa, gli attivisti hanno sottolineato ora anche un crescente problema di sicurezza. ‎Se infatti i database che contengono informazioni di identificazione personale stanno diventando un obiettivo sempre più allettante per hacker e criminali informatici, un’attenta valutazione delle pratiche di raccolta dati da parte delle agenzie governative si fa sempre più indispensabile.‎

Anche volendosi fidare delle buone intenzioni degli enti governativi che raccolgono questi dati infatti, la creazione di sempre nuovi database non fa che aumentare esponenzialmente i rischi legati all’esposizione di dati sensibili. Una situazione che richiede la veloce formulazione di metodologie tecnologiche e legali atte a garantirne‎ protezione e integrità.


Fonte: tomshw.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Omeopatia, ricercatori italiani scoprono dati falsati: rivista di Nature ritira l’articolo che ne sosteneva l’efficacia

I dati erano “falsati”. Per questo motivo un articolo che sosteneva l’efficacia dell’omeopatia per il controllo del dolore è stato ritirato dalla rivista Scientific Reports, uno dei giornali open access di Nature. Lo studio aveva avuto una notevole diffusioneanche fuori dall’ambito scientifico ed era stato ripreso da diverse testate estere e italiane, tra cui Repubblica. La scoperta dell’errore si deve all’iniziativa di un gruppo di ricercatori italiani, tra cui il biochimico Andrea Benelli, dell’università Sapienza di Roma, il farmacologo Silvio Garattini e il biologo Enrico Bucci, della Temple University.

L’articolo in questione sosteneva che un rimedio omeopatico basato su diluizioni elevatissime della pianta Rhus toxicondendronavesse gli stessi effetti di un noto ed efficace principio attivo, chiamato gabapentina, nell’alleviare il dolore legato a problemi nel sistema nervoso periferico. Il test erano stati condotti sui ratti. “A tutti noi, indipendentemente, era apparsa non solo criticabile da un punto di vista metodologico e sperimentale, ma anche con conclusioni non giustificate rispetto all’evidenza provvista”, scrivono i ricercatori. “Ad una analisi più approfondita è anche emerso che il gruppo di autori ha manipolato i dati e le immagini dell’articolo, una cattiva condotta già presente in altri tre precedenti articoli degli stessi autori”.

La denuncia del gruppo di italiani aveva meritato la pubblicazione di un articolo su Nature nell’ottobre 2018. Dopodiché, insieme al docente di Neuroscienze Giandomenico Iannetti, lo storico della medicina Andrea Grignolio, e il fisiologo Roberto Caminiti, dell’università Sapienza di Roma, hanno chiesto a Scientific Reportsdi riesaminare i dati e le immagini su cui si basava l’articolo, interrogando gli autori del lavoro. La rivista è giunta alla conclusione che dati e immagini fossero “falsati”. Tutto questo, affermano i ricercatori italiani, costituisce “l’ennesima conferma” di come “l’omeopatia non ha efficacia terapeutica e le pubblicazioni che fino ad ora sostengono il contrario sono frutto difrodi scientifiche”. Il ritiro dell’articolo, concludono, “non è solo una vittoria contro la falsa scienza, i trattamenti inefficaci e molte delle terapie cosiddette alternative. È anche un risultato che prova la bontà del metodo scientifico: errori, sviste e a volte falsi possono saltuariamente manifestarsi, ma la scienza è, ancora, capace di autocorreggersi”.

“Negli ultimi 15 anni le frodi scientifiche sono aumentate”, ha spiegato in un’intervista all’Ansa lo storico della medicina Grignolio, dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano. “L’aumento delle frodi si può spiegare con l’aumento degli autori, delle riviste open access o di quelle predatorie e in generale l’informazione digitale rende più facile manipolare dati e immagini”, ma è anche vero che stanno aumentando le contromisure. Grignolio ha chiarito che “alcune riviste hanno sistema che analizza tutti gli articoli con algoritmi che riscontrano anomalie nei dati”.

Oggi, insomma, è più facile rilevare le frodi di quanto non lo fosse nel 1998, quando l’articolo di Andrew Wakefield pubblicato nel 1998 sulla rivista The Lancet collegava al rischio di autismo il vaccino trivalente, contro morbillo, orecchioni e rosolia. All’epoca, ci vollero sei anni prima che la rivista ammise che quella ricerca non aveva i requisiti per essere pubblicata. Oggi le frodi avvengono soprattutto nelle immagini, come era accaduto anche nel caso Stamina. “Ci ha stupito che questo episodio sia accaduto da una rivista del gruppo Nature”, ha detto Iannetti a proposito dell’articolo sull’omeopatia. “Si tratta di una rivista autorevole e ci ha fatto saltare sulla sedia che una rivista che dovrebbe avere un editing e un gruppo di revisori accurati abbia fatto passare un articolo con seri problemi metodologici”.


Fonte: ilfattoquotidiano.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Twitter, regole più semplici e comprensibili per privacy e sicurezza

Twitter ha deciso di revisionare in maniera integrale i testi delle sue regole riguardanti alcuni argomenti particolarmente sensibili come privacyspam e diffusione di contenuti violenti o terroristici, nella speranza che testi più chiari siano più comprensibili.

“Oggi abbiamo rinnovato le nostre regole con un linguaggio più semplice e chiaro e con una nuova riorganizzazione in categorie: sicurezza, privacy e autenticità”, si legge nel comunicato ufficiale, che fa anche riferimento ad altri argomenti come manipolazione della piattaforma e spam.

Tra le strategie messe in campo per semplificare i testi troviamo anzitutto un cambio di linguaggio, più semplice e quotidiano anziché strettamente giurisprudenziale. I testi inoltre sono scesi da più di 2500 parole a meno di 600. “Utilizzando 280 caratteri o anche meno, ogni regola descrive chiaramente cosa non è consentito su Twitter”, si legge sempre nel post sul blog ufficiale. “Nuove categorie hanno consentito un’organizzazione delle regole per tematiche, in modo da riuscire a trovare informazioni più facilmente”. Infine sono stati inseriti esempi e guide passo passo su come effettuare le segnalazioni e su quello che succede quando Twitter passa all’azione. Ma vediamo quali sono i testi di cui si parla.

In tema di sicurezza troviamo ad esempio i nuovi testi inerenti a violenza, incitazione all’odio e terrorismo.

“Violenza: non puoi minacciare di ricorrere alla violenza contro un individuo o un gruppo di persone. Anche l’esaltazione della violenza è un comportamento proibito. Per saperne di più, leggi le nostre norme sulle minacce di violenza e sulla esaltazione della violenza.

Terrorismo/estremismo violento: non puoi minacciare né promuovere atti di terrorismo o estremismo violento.

Condotta che incita all’odio: non puoi promuovere la violenza contro altre persone, minacciarle o molestarle sulla base di razza, etnia, origine nazionale, orientamento sessuale, sesso, identità sessuale, religione, età, disabilità o grave malattia”.

Riguardo alla privacy invece si può leggere: “Informazioni private: non puoi pubblicare né condividere informazioni private di altre persone (ad esempio numero di telefono e indirizzo) senza la loro esplicita autorizzazione. È inoltre vietato minacciare di divulgare informazioni private o incentivare altri a farlo”.

Sotto autenticità infine molto importanti sono i paragrafi riguardanti manipolazione della piattaforma e integrità delle elezioni: “Manipolazione della piattaforma e spam: non puoi usare i servizi di Twitter per amplificare o sopprimere artificiosamente delle informazioni, né adottare comportamenti che manipolino o disturbino l’esperienza degli utenti.

Integrità delle elezioni: non puoi usare i servizi di Twitter per interferire con le elezioni o manipolarle. Ciò include la pubblicazione o condivisione di contenuti che potrebbero inibire l’affluenza alle urne o ingannare le persone su quando, dove e come si vota”.


Fonte: tomshw.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Google, ricavi da 4 miliardi da news e informazione

 I media americani puntano il dito contro Google, che avrebbe realizzato 4,7 miliardi di dollari nel 2018 (4,15 miliardi di euro al cambio attuale) grazie alle news e all’informazione. Fondi di cui i “giornalisti meritano una fetta”, visto che la cifra è quasi pari ai 5,1 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari realizzati dall’intera industria dei media americani lo scorso anno.

A gettare il numero nella mischia, raccogliendo per altro critiche e pareri contrastanti tra gli addetti ai lavori, è lo studio realizzato da News Media Alliance, l’associazione che rappresenta più di 2.000 quotidiani americani, incluso il New York Times. “Lo studio illustra chiaramente cose che tutti noi già sapevamo. L’attuale dinamica del rapporto fra la piattaforma” Google News “e la nostra industria è devastante” mette in evidenza Terrance Egger, l’amministratore delegato di Philadelphia Enquirer. Lo studio è stato diffuso in vista dell’audizione alla Camera sui rapporti fra big tech e i media.

Numeri però attaccati da Big G: “Questi calcoli approssimativi sono imprecisi, così come sottolineato da numerosi esperti”, dice Mountain View. “La stragrande maggioranza di ricerche legate alle news non mostra annunci pubblicitari. Inoltre, lo studio non tiene conto del valore offerto da Google. Ogni mese, Google news e la Ricerca Google portano oltre 10 miliardi di click ai siti web degli editori che generano, a loro volta, abbonamenti e entrate pubblicitarie significative. Abbiamo lavorato duramente per essere un partner collaborativo e di supporto per la tecnologia e la pubblicità per gli editori di tutto il mondo”.

Altri numeri, intanto, gettano una luce sull’attività dei giganti del web, proprio all’indomani dell’impegno solenne preso dal G20 finanziario giapponese di arrivare a una tassazione globale coordinata delle loro attività. Probabilmente, anche per insinuarsi nei processi decisionali su queste materie, i giganti del web hanno visto salire le loro spese in attività di lobbying. Nel 2018, Alphabet (la holding cui fa capo Google) è stata la singola società ad aver sborsato di più per esercitare pressione a Washington e dintorni: 21,7 milioni di dollari. E’ ottava nella classifica generale, ma davanti a sè ha solo associazioni di categoria, da quelle che rappresentano il settore assicurativo alla lobby dei prodotti farmaceutici. Il grosso è speso da Google (21,2 milioni) ma non sono mancati i contributi di Google X (la struttura riservata che si occupa di sviluppare le tecnologie più futuribili) con 270.000 dollari e Waymo (la società specializzata in guida autonoma) con 260.000 dollari.

Già a giudicare da questa prima mappa, pubblicata da OpenSecrets.org (la Ong che tiene traccia delle attività di lobbying) si intuisce come Alphabet presidi soprattutto la pubblicità, ma anche applicazioni future e guida autonoma.

Tutti settori che risentono in modo diretto delle norme. Se si spulciano anche gli argomenti trattati dalle lobby per conto di Google, arrivano le conferme: Big G si è concentrata su “Lavoro e Antitrust”, “copyright e brevetti”, “sicurezza dei prodotti”, “commercio”. Ma si è spesa anche su tasse, trasporti, sicurezza e immigrazione.
Di certo, Alphabet non aveva mai scucito così tanto. E neppure nel 2019 sembra voler risparmiare: al 25 aprile (ultimo aggiornamento disponibile), aveva già sborsato 3,5 milioni di dollari. Alphabet non è un caso isolato, a conferma che l’attività delle grandi compagnie tecnologiche si sta intensificando. Tra i primi venti soggetti (tra associazioni e imprese) che più hanno speso nel 2018 ci sono anche Amazon (13esima con 14,4 milioni) e Facebook (17esima con 12,6 milioni). In entrambi i casi si è trattato di un record.


Fonte: repubblica.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Vietato congelare la carne fresca in vaschetta prossima alla scadenza per prolungare la vita commerciale 

Il ministero della Salute fa sapere che le carni fresche – una volta sezionate e messe in vaschetta per la vendita al pubblico (preimballate) – in prossimità della scadenza non possono essere congelate per prolungare la vita commerciale. La questione riguarda sia i consumatori, visto che stiamo parlando delle vaschette preparate nei reparti macelleria dei supermercati ed esposte nei banchi frigo, sia i tagli di 5-10 kg commercializzati all’ingrosso in confezioni sottovuoto. Secondo la norma europea la carne fresca non può essere congelata in qualsiasi fase della filiera, in particolare in prossimità della scadenza commerciale.

“Il sistema – precisa Bruxelles – potrebbe essere utilizzato per occultare il deterioramento, compromettendo in tal modo ulteriormente la sicurezza delle carni commercializzate e finendo per indurre in errore i consumatori sulla qualità delle carni messe in vendita.”

Il quesito è stato esaminato in seguito ad una “information notification for follow-up” attivata dalla Grecia il 23 gennaio 2019, tramite il sistema comunitario Rasff. Il motivo era un lotto di carne fresca bovina refrigerata preimballata sottovuoto di origine statunitense, importato in Italia e successivamente congelato prima della data di scadenza da Inalca.

Secondo Assocarni (Associazione nazionale industria e commercio carni e bestiame)  “la carne fresca importata, nel rispetto del costante mantenimento della catena del freddo, matura durante il viaggio ed è l’importatore  a stabilire quando tali carni, rimanendo ferme le norme igienico sanitarie, abbia acquisito le qualità organolettiche richieste. Non è possibile infatti standardizzare in assoluto il periodo di maturazione necessario dal momento che lo stesso dipende da una serie di elementi quali la tipologia ed il livello di ingrassamento dell’animale, il taglio, il tipo di sottovuoto impiegato etc.” La normativa però su questo tema è molto precisa quando dice che “le carni destinate al congelamento devono essere congelate senza indebiti ritardi, tenendo conto del periodo di stabilizzazione eventualmente necessario prima del congelamento stesso.”

La Commissione europea con nota Ares (2019) 2456574 del 08/04/2019, ha considerato quanto disposto dall’allegato III, Sezione I, capitolo VII, punto 1, del regolamento (CE) n. 853/2004 come un obbligo giuridico inequivocabile, che non ammette flessibilità e ha così argomentato il diverso parere rispetto a quello di Assocarni:

– il periodo di stabilizzazione, durante il quale il pH delle carni della carcassa si stabilizza, dura pochi giorni e cade abitualmente prima dell’immissione sul mercato.

– l’allegato III, sezione I, capitolo VII, punto 4, del regolamento (CE) n. 853/2004 stabilisce che “[le] carni destinate al congelamento devono essere congelate senza indebiti ritardi, tenendo conto del periodo di stabilizzazione eventualmente necessario prima del congelamento stesso.” Tale obbligo giuridico è stato ribadito nella sezione 5.4 della comunicazione della Commissione dal titolo ”Orientamenti dell’UE sulle donazioni alimentari”(1).

– tale obbligo non sarebbe esplicitato così inequivocabilmente se le carni potessero essere congelate in qualsiasi fase della filiera di produzione e dunque il testo non ammette alcuna flessibilità.

D’ora in poi il congelamento della carne preimballata prossima alla scadenza per prolungare la vita commerciale, si deve considerare una violazione della norma.

(1) “per motivi di igiene, il regolamento (CE) n. 853/2004 dispone che gli alimenti di origine animale destinati al congelamento debbano essere congelati senza indebiti ritardi dopo la produzione (52). La prescrizione non si applica ai dettaglianti che riforniscono altri operatori del settore alimentare, quali le banche alimentari, purché tale attività del dettagliante rimanga marginale, localizzata e ristretta ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 5, lettera b), punto ii), dello stesso regolamento.”


Fonte: tgcom24.mediaset.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Visto Usa, ora è obbligatorio indicare i profili dei social network

LA STORIA dei propri social negli ultimi cinque anni. Questo pretenderanno dipartimento di Stato e dipartimento di Sicurezza interna statunitense per prendere in considerazione la domanda di un visto per l’ingresso e la permanenza nel Paese. Chiunque faccia richiesta di un visto immigrante o non immigrante da venerdì scorso è tenuto a elencare i propri username, cioè i propri identificativi degli eventuali account aperti e gestiti su Facebook, Twitter, Flickr, l’estinta Google+, Instagram e altre piattaforme (comprese le cinesi Douban, QQ e Sina Weibo) nel quinquennio passato. Insieme a queste informazioni si aggiungono i numeri di telefono ed eventuali indirizzi email precedentemente utilizzati, anche se questi ultimi elementi – secondo un test del sito Medianama – non sembrano ancora richiesti.

La nuova policy del dipartimento di Stato statunitense è figlia diretta dell’ordine esecutivo “Protecting the Nation from Foreign Terrorist Entry into the United States” approvato nel marzo 2017 direttamente da Donald Trump, che aveva appunto richiesto ai vertici della sicurezza del Paese di uniformare e stringere le maglie per le procedure di controllo alle frontiere – per gli stranieri come per gli americani naturalizzati – e dunque per la concessione di visti di lungo periodo. Fra i numerosi provvedimenti rientrava dunque anche la più attenta analisi sulla vita digitale dei viaggiatori. L’intera esistenza online – foto, post, video, informazioni, posizioni politiche personali, eventi fondamentali degli ultimi anni, viaggi e così via – entra dunque definitivamente a far parte del ricco curriculum messo sotto la lente dalle autorità a stelle e strisce per decidere se accordare o meno il permesso di entrare e rimanere per un certo periodo in uno dei cinquanta stati.

Avviata nello scorso biennio solo per i soggetti transitati in territori ad alto rischio terroristico, secondo Associated Press circa 65mila all’anno, la richiesta di elencare i social media personali diviene ora obbligatoria per chiunque, secondo quanto indicato già in un documento dello scorso marzo. Le autorizzazioni Esta per entrare negli Stati Uniti, destinate ai cittadini dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program, fra cui l’Italia, rimangono escluse dall’obbligo. Ma valgono pur sempre per viaggi di turismo e affari per un massimo di 90 giorni per soggiorno e 180 nell’anno solare, oltre al transito. L’indicazione dei propri social resta, in quel caso, facoltativa. Ma nulla impedisce che possa irrigidirsi nel prossimo futuro. Entrando nel dettaglio, infatti, la richiesta degli account andrà inserita da parte di chi compilerà i moduli DS-160 per non immigranti, la sua versione cartacea (DS-156) e il modulo online per gli immigranti (DS-260).

“Abbiamo già richiesto alcune informazioni di contatto, storia di viaggi, informazioni sui membri della famiglia e precedenti indirizzi da tutti i richiedenti il visto – ha spiegato il dipartimento in una nota – lavoriamo costantemente per trovare meccanismi per migliorare i nostri processi di screening per proteggere i cittadini degli Stati Uniti, pur agevolando i viaggi legittimi”. A una prima stima, la misura potrebbe riguardare circa 15 milioni di persone, compresi i visti per affari e per motivi di studio. “Si tratta di un passo critico per effettuare un controllo approfondito dei cittadini stranieri che entrano nel Paese – ha spiegato un ufficiale del dipartimento a Hill Tv – come abbiamo potuto vedere in tutto il mondo in questi anni, i social media possono trasformarsi in un forum di attività e propaganda terroristica. Per noi si tratterà di uno strumento vitale per individuare i terroristi, minacce alla sicurezza pubblica e altri individui pericolosi e impedire loro di mettere piede sul suolo statunitense”.

C’è ovviamente la possibilità di dichiarare che non si possiede alcuna propaggine digitale. Ma se si dovesse mentire, assicurano dal dipartimento, se ne pagherebbero “serie conseguenze” in termini di provvedimenti migratori. Dall’obbligo rimangono esclusi solo i visti diplomatici e certi tipi di autorizzazioni ufficiali. Una pervasività ben più rigida dell’epoca di Barack Obama, quando l’indicazione dei social era facoltativa, e che ha ovviamente sollevato le proteste di numerose organizzazioni per i diritti civili, a partire dalla American Civil Liberties Union che già lo scorso anno aveva spiegato come il provvedimento fosse “pericoloso ed estremamente problematico” perché non esiste alcuna certezza dell’efficacia di questo monitoraggio né alcuna indicazione chiara su chi, come e cosa stabilirà il peso della valutazione dei social ai fini della concessione di un visto.

Fra le piattaforme elencate ce ne sono al momento venti: si va da Facebook a Instagram passando per LinkedIn, la russa Vkontakte, YouTube, Ask.fm, le già citate cinesi a cui va aggiunta Youku, le ormai scomparse Vine e Google+, Reddit, Pinterest e perfino MySpace. Una volta selezionata la piattaforma, all’interno dei moduli elettronici viene abilitata una casella per inserire il nome utente scelto per utilizzarla. Non serve indicare account a gestione multipla (per esempio quelli di un’azienda).

“C’è un rischio reale che l’analisi dei social media colpisca in modo ingiusto immigrati e viaggiatori da Paesi a maggioranza musulmana con dinieghi discriminatori dei visti, senza che questo porti nulla alla sicurezza nazionale” ha spiegato Hina Shamsi, direttrice del National Security Project dell’Aclu.

Rimangono fra l’altro numerosi dubbi sul provvedimento. Come fare con gli account privati? E con le piattaforme non elencate o ancora con quelle non più attive come quella di Big G? Nel primo caso, alcuni ufficiali hanno garantito che presto ci sarà l’opportunità di indicarli tutti, anche quelli non inclusi nell’elenco. Non solo: che tipo di trattamento riceveranno gli account satirici, quelli dei giornalisti, degli attivisti o di chi si occupa per principio di analizzare le azioni del governo statunitense?


Fonte: repubblica.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Testamento biologico: Garante privacy, sì alla banca dati nazionale delle Dat

Via libera del Garante per la privacy allo schema di decreto del Ministero della salute che istituisce la banca dati nazionale delle Disposizioni anticipate di trattamento (Dat) – comunemente dette anche “testamento biologico” – che consentono alla persona di stabilire in anticipo i trattamenti sanitari ai quali intende essere sottoposta nel caso di sopravvenuta incapacità ad autodeterminarsi.

Obiettivo della banca dati è quello di costituire un polo unico nazionale di tali dichiarazioni seppure su base volontaria, costantemente aggiornato, e di consentire un accesso tempestivo alle stesse da parte del personale medico in caso di necessità.

Nella banca dati, istituita presso il Ministero della salute, saranno raccolte, con il consenso della persona che si è avvalsa del testamento biologico, le copie delle dichiarazioni, i successivi aggiornamenti, nonché la nomina e la revoca dell’eventuale fiduciario, anche di coloro che non sono iscritti al servizio sanitario nazionale.

Ai dati, che saranno conservati per 10 anni dal decesso dell’interessato, potranno accedere il medico, che ha in cura il paziente incapace di esprimere la propria volontà, e il fiduciario, se nominato.

La banca dati sarà alimentata dagli ufficiali di stato civile comunali, dai notai e dal responsabile dell’Unità organizzativa competente delle Regioni che abbiano predisposto il servizio, presso i quali sono depositati gli “originali” delle Dat. Tali soggetti, potranno trasmettere copia della Dat alla banca dati nazionale mediante un modulo elettronico, le cui specifiche tecniche sono definite in un disciplinare allegato al decreto.

Il testo sul quale è stato espresso il parere, tiene conto di molte delle indicazioni già fornite dall’Ufficio del Garante nel corso di un tavolo tecnico istituito presso il Ministero, come ad esempio, la comunicazione all’interessato, che ne abbia fatto richiesta, dell’avvenuta acquisizione della documentazione nella banca dati nazionale e, per quanto riguarda i tempi di conservazione, la cancellazione dei dati trascorsi dieci anni dal decesso del dichiarante.

L’Autorità ha chiesto, tuttavia, di apportare ulteriori modifiche al testo per renderlo pienamente conforme alla normativa sulla protezione dei dati. In particolare, in attesa della realizzazione della banca dati nazionale, il Garante ha chiesto maggiori tutele per quanto riguarda le modalità di accesso alle Dat, da parte del medico che ha in cura l’assistito o del fiduciario, come pure la corretta individuazione dei soggetti, che in qualità di titolari del trattamento, sono legittimati a trasmettere le Dat alla banca dati.

Il Ministero, quindi, dovrà individuare modalità più rispettose della disciplina sulla riservatezza per fornire al medico e al fiduciario le informazioni circa l’esistenza della dichiarazione ed il luogo dove la stessa è conservata.


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Garante: sì alle nuove regole per il Ced del Viminale 

Il Garante per la privacy ha espresso parere favorevole sulla bozza di decreto, predisposta dal Ministero dell’Interno, per la gestione del Centro elaborazione dati interforze (Ced) del Dipartimento della pubblica sicurezza. Sono state però richieste alcune modifiche per rendere la banca dati pienamente compatibile con la direttiva europea relativa al trattamento dei dati personali per finalità di polizia, nonché con la normativa italiana in materia.

Nel suo parere, il Garante ha segnalato che particolare attenzione deve essere posta alla tutela dei diritti delle persone i cui dati sono registrati nel Ced, integrando le modalità previste per l’esercizio di tali diritti – ad esempio quello di rettifica dei dati o di cancellazione di quelli illegittimamente conservati – e le informazioni da rendere agli interessati stessi, come il tempo di conservazione dei dati e i soggetti anche extra-europei a cui possono essere comunicati. Ha quindi sottolineato che eventuali limitazioni possono essere previste soltanto in presenza di specifiche esigenze puntualmente individuate. Ad esempio, per non compromettere indagini o procedimenti giudiziari, per l’esecuzione di sanzioni penali, per proteggere la sicurezza pubblica o quella nazionale, per proteggere i diritti e le libertà altrui.

L’Autorità ha inoltre ricordato che il ruolo di Responsabile per la protezione dei dati (Rpd, spesso conosciuto con il termine inglese Dpo) dovrà essere ricoperto da un soggetto che svolge le sue funzioni in maniera indipendente.

Alcune novità importanti di cui tiene conto lo schema di decreto del ministero sono riferite a quelle introdotte dal cosiddetto “decreto sicurezza” che, tra l’altro, consente l’accesso al Ced anche al personale dei Corpi e servizi di polizia municipale, per verificare eventuali provvedimenti nei confronti delle persone controllate.

A tal proposito, il Garante ha chiesto di indicare nel testo chi ha il potere di autorizzare gli operatori – in particolare quelli delle capitanerie di porto e della polizia municipale – alla consultazione dei dati. Ha infine rimarcato che il personale incaricato dovrà essere individuato per iscritto e ricevere opportune istruzioni in merito alle modalità di trattamento dei dati del Ced.


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Sicurezza alimentare nella ristorazione, il caso Disney

L’industria alimentare ha da sempre un elevato grado di complessità. Eseguire la lunga lista di compiti è complicato e spesso può significare che gli operatori dedichino più tempo ad assicurarsi che i processi siano conformi e completi, piuttosto che puntare a offrire al cliente quella che oggi viene definita “un’esperienza”.

L’igiene e la conservazione degli alimenti sono fattori chiave nel settore alberghiero e sono fondamentali da garantire alle aziende che operano in questo ambito perché mantengano la propria reputazione e tutelino la sicurezza dei clienti.

Una gestione inadeguata dei prodotti in qualsiasi punto della catena alimentare, dal magazzino al ristorante, può comportare conseguenze di varia natura, che vanno dalla scarsa fiducia dei consumatori, che può comportare una perdita economica, a multe in caso di inadempienze riscontrate dalle autorità.

Per Mark Thomson, Director of Retail & Hospitality EMEA di Zebra Technologies, è fondamentale che le aziende che operano nei settori della ristorazione e dell’hospitality siano propense ad innovare la propria supply chain e sfruttino le nuove tecnologie per tenere il passo con le richieste dei consumatori.

Supply chain alimentare end to end

Le imprese, spiega Thomson, devono garantire che le operazioni siano affidabili e conformi alla legislazione fin dall’anello iniziale della supply chain. I gusti alimentari particolari, le diverse origini dei prodotti e la maggiore attenzione alle diverse esigenze dietetiche e alle allergie rendono la conservazione degli alimenti un processo estremamente complesso.

Non si tratta solo di conservazione a freddo o di surgelazione: i prodotti devono essere conservati a temperature diverse a seconda delle esigenze specifiche dell’alimento.

Inoltre, tutti gli allergeni devono essere chiaramente riportati sull’etichetta e tenuti lontano da alimenti ritenuti “privi di allergeni” e non devono verificarsi contaminazioni incrociate. La gestione del magazzino è una processo senza fine.

Parallelamente alla gestione dell’inventario e delle scorte, è sempre più avvertita l’esigenza di conoscere l’origine esatta e il percorso del cibo da parte di ristoratori e proprietari di attività legate alla ristorazione.

Gestire questo processo manualmente, spiega Thomson, è quasi impossibile e conduce fatalmente a errori. Tuttavia, la facilità di scansione dei codici dei prodotti, associata a database intelligenti, consente di disporre rapidamente e in qualsiasi momento dell’intero spettro di informazioni.

Le soluzioni smart per la catena del freddo possono consentire di gestire efficacemente il trasporto delle merci e aumentare l’efficienza degli operatori, se implementate nel modo giusto.

Ad esempio, equipaggiare gli operatori con dispositivi portatili o indossabili che possono sopportare oscillazioni di temperatura consente di gestire le scorte e le aree di scansione in caso di problemi o incongruenze. Gli operatori avranno una maggiore visibilità sulle singole esigenze dei prodotti con cui stanno lavorando, eliminando il rischio di basare le proprie decisioni su semplici congetture.

Gli operatori hanno così accesso alle informazioni in tempo reale e a portata di mano, direttamente dal database di gestione dell’inventario. In ultima analisi, questo consente agli operatori di ottenere un’esecuzione impeccabile, indipendentemente dal luogo in cui l’operazione deve essere effettuata.

Conservazione alimenti

La conservazione di alimenti secchi e crudi in cucina è una delle fasi più importanti della preparazione dei cibi e, come tale, deve seguire severe linee guida per legge. In Inghilterra, Galles e Irlanda del Nord, è previsto per esempio che gli alimenti refrigerati siano conservati a una temperatura di 8°C o inferiore, osserva Thosmson.

Questo standard è promosso dalla Chilled Food Association in tutto il mondo. Parallelamente, gli alimenti aperti devono essere confezionati ed etichettati con date di scadenza o date di consumo consigliate chiaramente leggibili.

Inoltre gli alimenti che devono rimanere congelati, come il gelato o la carne, devono essere conservati nel congelatore non appena vengono consegnati e i ristoranti devono seguire rigorosamente le indicazioni del tipo “una volta aperto, consumare entro tot giorni”.

Lasciare gli alimenti surgelati o crudi fuori dal congelatore a temperature più elevate, mette a rischio la sicurezza dei clienti e alterare le proprietà dell’alimento.

Etichettatura efficiente

Per rispettare queste norme restrittive, spiega Thomson, è fondamentale implementare un processo di etichettatura efficiente e preciso ma non è facile come si potrebbe pensare. Le cucine sono un ecosistema difficile da gestire. Possono essere contemporaneamente calde e fredde in zone diverse, umide e asciutte. Proprio per questo, le etichette tradizionali possono staccarsi, essere sbavate o semplicemente non essere leggibili.

Allo stesso tempo la quantità di ingredienti differenti nei diversi piatti e prodotti significa che le cose cambiano continuamente nella ristorazione – ogni etichetta è diversa dalle altre. Tuttavia, se anche una sola informazione, apparentemente insignificante, non viene trasmessa correttamente, le conseguenze potrebbero essere molto gravi.

Dotando i dipendenti e le cucine di stampanti compatte nel design, le aziende sono in grado di garantire che i prodotti siano etichettati in modo efficace e, cosa più importante, con precisione. Grazie alle dimensioni contenute le stampanti sono facilmente collocabili in ambienti affollati o angusti senza causare disagi agli operatori, assicurando etichette uniche per ogni nuovo prodotto ma anche la stampa di etichette speciali in grado di resistere in ambienti e condizioni particolari.

Cucinare per milioni di persone

Thomson cita un significativo esempio di soluzioni tecnologiche per smart food e per il settore alberghiero: sei resort e in dodici parchi Disney.

I ristoranti sono fondamentali per l’esperienza di milioni di persone, e Disney prende tutte le precauzioni necessarie per garantire non solo momenti indimenticabili, ma anche momenti sicuri.

Con in dispositivi mobili Zebra che sono in grado di strisciare qualsiasi superficie per monitorare i livelli batterici, Disney ha migliorato i livelli di igiene in tutti e sei i resort, mentre poter etichettare gli alimenti ha garantito che i buffet siano sempre riforniti e i livelli di stock costantemente monitorati.

Parallelamente sono state introdotte sonde di temperatura wireless per migliorare la sicurezza sia dei dipendenti che dei clienti. In un ambiente che cambia continuamente, la tecnologia ha eliminato la pressione sullo staff in prima linea, consentendo loro di lavorare in modo più efficiente e puntuale e di migliorare la customer experience dei piccoli ospiti, creando l’atmosfera di serenità e allegria che i clienti si aspettano dal brand Disney.

Assicurandosi che nessuno dei dati acquisiti venga sprecato, Disney sta anche monitorando e analizzando la situazione a 360° gradi in modo da poter identificare proattivamente le aree di miglioramento in tutti i ristoranti.

Questa maggiore visibilità dei dati consente essenzialmente ai dipendenti di prevedere dove possano sorgere i problemi prima che diventino un rischio per i clienti. Questo consente di erogare ogni giorno un servizio più regolare riducendo significativamente rischi legati alla catena del freddo associata alla movimentazione e conservazione degli alimenti.

Le crescenti aspettative sulla ristorazione e il proliferare di nuovi trend culinari, diete e siti web di recensioni online hanno fatto sì che migliorare i livelli di sicurezza alimentare sia più impegnativo.

Tuttavia, con l’aiuto di dispositivi e soluzioni ad hoc Disney insegna che l’industria della ristorazione può controllare i processi, monitorando la preparazione e la presentazione dei piatti, garantendone sempre la conformità e tutelando la salute dei consumatori.


Fonte: 01net.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Garante privacy sanziona società: 2 milioni di euro per telemarketing indesiderato

Il Garante privacy ha comminato una sanzione di oltre 2 milioni di euro ad una società che aveva svolto, tramite un call center albanese, attività di telemarketing e teleselling per conto di una azienda del settore energetico, in violazione della normativa sulla protezione dei dati personali in vigore prima del Regolamento europeo.

La Guardia di finanza, Nucleo speciale privacy, a seguito di un’ispezione, aveva accertato che la società, oltre a non aver reso alcuna informativa alle persone contattate, non aveva richiesto come previsto il consenso al trattamento dei dati personali per finalità di marketing. Consenso che la società, peraltro, avrebbe dovuto annotare per iscritto. Tali adempimenti spettavano infatti alla società che operava in qualità di autonomo titolare del trattamento, non essendo mai stata designata responsabile.

La società, sulla base di presunti accordi con l’agente di vendita del gestore di energia, aveva incaricato il call center albanese di contattare telefonicamente potenziali clienti utilizzando numerazioni telefoniche raccolte dal call center stesso, senza che la lista dei contatti fosse stata fornita o validata dalle tre aziende coinvolte nella campagna promozionale (la società multata, l’agente di vendita del gestore e il gestore stesso). Dopo il primo contatto da parte del call center, le persone che avevano manifestato la volontà di sottoscrivere un contratto venivano richiamate dalla società.

La sanzione, definita cumulando ogni violazione contestata per singolo interessato, tiene conto anche della gravità della condotta della società che ha evidenziato un marcato disinteresse per la normativa in materia di protezione dei dati e una netta sottovalutazione delle gravi implicazioni che possono derivare dall’utilizzo di forme di acquisizione della clientela improntate all’informalità e alla unilaterale semplificazione degli adempimenti prescritti.


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Telemarketing: dal Garante sì condizionato alla riforma

Si condizionato del Garante privacy al regolamento del Ministero dello sviluppo economico che disciplina le nuove regole per il funzionamento del Registro pubblico delle opposizioni (Rpo). Al Registro possono iscriversi gli utenti che non intendono ricevere offerte promozionali, né sul telefono fisso né sul cellulare, né tramite la posta cartacea.

Il regolamento, che estende la possibilità di iscrivere al Rpo anche i numeri di telefonia mobile e i numeri riservati, o non presenti negli elenchi telefonici pubblici, tiene già conto di alcune delle indicazioni fornite dall’Ufficio del Garante.

L’Autorità, tuttavia, per rendere il regolamento pienamente conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali e realmente effettive le garanzie per gli utenti, ha fornito al Mise ulteriori indicazioni.

In primo luogo, il Garante ritiene che sia necessario precisare ulteriormente che l’iscrizione al Registro comporta automaticamente l’opposizione a tutti i trattamenti a fini promozionali, da chiunque effettuati, con la revoca anche dei consensi manifestati in precedenza. Su questo specifico punto il testo va quindi emendato eliminando ogni riferimento alle categorie merceologiche degli operatori che potrebbero generare dubbi interpretativi e alimentare il contenzioso.

L’Autorità chiede, inoltre, di valutare l’opportunità che nel Rpo possano confluire tutti gli indirizzi postali indicati dai contraenti, anche quelli non presenti negli elenchi telefonici. Per quanto riguarda poi la possibilità di revoca “selettiva” dell’opposizione al trattamento nei confronti di uno o più operatori di categorie merceologiche l’Autorità ritiene che questa procedura possa rivelarsi una “ipotesi residuale”. E ’prevedibile, infatti, che la revoca verrà, nella maggior parte dei casi, esercitata più facilmente manifestando il consenso, di volta in volta, alla singola società.

Anche per tale ragione, la gestione delle categorie merceologiche potrebbe risultare di difficile applicazione. Se si considera poi, che gli operatori (ad esempio, le piattaforme di e-commerce) svolgono attività riconducibili anche a più categorie merceologiche, la soluzione prospettata – per poter essere utilmente applicata a tutela dei diritti e degli interessi – dovrebbe, in teoria, consentire ai contraenti di revocare l’opposizione non solo riguardo all’attività dell’operatore, ma anche per singole campagne promozionali. Il Garante, infine, per rendere più esplicito l’obbligo della norma ed evitare comportamenti non corretti, suggerisce al Mise di prevedere in caso di illeciti, una responsabilità della società “non derogabile contrattualmente in concorso o in solido” con i call center che hanno effettuato la chiamata promozionale.


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Data breach: Garante, le comunicazioni agli utenti non devono essere generiche 

Le comunicazioni agli utenti dei data breach non devono essere generiche e devono fornire precise indicazioni su come proteggersi da usi illeciti dei propri dati, primo fra tutti il furto di identità. È quanto affermato dal Garante per la privacy nel provvedimento adottato nei confronti di uno tra i principali fornitori nazionali di servizi di posta elettronica.

La società dovrà effettuare una nuova comunicazione sul data breach subito nei mesi scorsi, che aveva provocato l’accesso fraudolento alle caselle di posta elettronica di circa un milione e mezzo di propri utenti. La nuova comunicazione dovrà contenere una descrizione della natura della violazione e delle sue possibili conseguenze e dovrà fornire agli utenti precise indicazioni sugli accorgimenti da adottare per evitare ulteriori rischi. Nel caso specifico, ad esempio, dovrà essere spiegato agli utenti di non utilizzare più le credenziali compromesse e di modificare la password utilizzata per l’accesso a qualsiasi altro servizio online se uguale o simile a quella violata.

La decisione è stata presa dall’Autorità nell’ambito di un procedimento avviato a seguito della notifica di data breach trasmessa al Garante dall’azienda. Nella notificazione dell’incidente di sicurezza, la società ha dichiarato che il 20 febbraio scorso le analisi tecniche avevano evidenziato un accesso fraudolento tramite un hotspot della rete Wifi, dal quale era derivata la violazione di circa un milione e mezzo di credenziali di utenti che avevano avuto accesso tramite webmail.

Per contenere le possibili conseguenze del data breach la società aveva “forzato” gli utenti a reimpostare la password e predisposto una pagina apposita sul proprio sito per informare della violazione, in attesa di inviare una mail a tutti agli interessati colpiti dall’incidente. Mail effettivamente inviata, ma che, dagli atti acquisiti dal Garante nel corso di un’ispezione, è risultata carente e non in linea con quanto previsto dalla normativa sulla tutela dei dati personali. La società, infatti, aveva inviato due diverse comunicazioni a seconda che l’utente avesse provveduto o meno a effettuare il cambio della password entro le 48 ore successive all’avviso dell’avvenuto data breach.

In entrambi i casi la violazione era descritta come “attività anomala sui sistemi” e a chi aveva cambiato la password non veniva suggerita alcuna ulteriore azione correttiva, affermando che il cambio di password aveva reso inutilizzabili le credenziali precedenti; a chi, invece, non aveva provveduto alla modifica si suggeriva solamente di cambiare la password per “eliminare il rischio di accesso indesiderato alla casella mail”. Informazioni ritenute dall’Autorità insufficienti, a fronte dei possibili e gravi rischi ai quali sono stati esposti gli utenti.


Fonte: garanteprivacy.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Beve una gazzosa al bar, ma c’è acido: grave un ragazzo di 14 anni

Nella bottiglietta di gazzosa qualcuno aveva versato dell’acido per la pulizia del bar. Così un ragazzo di 14 anni la sera del 28 maggio, dopo averne bevuto un lungo sorso si è sentito male ed è stato ricoverato all’ospedale Buzzi dove nella notte è stato sottoposto a un intervento chirurgico per le lesioni riportate allo stomaco. Ricoverato anche il padre che dopo aver visto il figlio stare male ha voluto assaggiare un goccio della bibita e si è ustionato la lingua.

Le ipotesi di quanto accaduto ora sono al vaglio di carabinieri e inquirenti: forse l’errore di un dipendente che ha versato in una bottiglietta un prodotto per le pulizie del locale, o forse qualcosa di peggio, ma questo saranno le indagini ad accertarlo. Il fatto è accaduto in un bar in via Lambro, zona Porta Venezia, a Milano. Il giovane, secondo quanto anticipato questa mattina nelle pagine locali del Corriere della Sera, si è seduto con il padre al tavolino del locale per bere una bibita. La cameriera gli ha portato la bottiglia apparentemente sigillata. Il tappo era così duro che né il ragazzo, né il padre sono riusciti ad aprirla, al punto che quest’ultimo è andato al bancone per chiedere al proprietario di svitarlo. Mentre il titolare ne apriva un’altra, il padre del 14enne è riuscito stappare la prima bottiglia e l’ha riportata al figlio, il quale subito dopo il primo sorso è corso in bagno in preda a dolori lancinanti. Il padre ha spiegato ai carabinieri della compagnia Monforte (ai quali ha presentato denuncia per lesioni) di non aver capito cosa stesse succedendo, si è reso conto quando ha assaggiato il liquido e ha avuto la stessa reazione, riportando ustioni alla lingua e all’interno della bocca. All’arrivo dei paramedici è stato chiesto al titolare che prodotti utilizzasse nel locale e l’attenzione si è focalizzata su una sostanza acida per la pulizia delle spine delle birre. Padre e figlio sono stati accompagnati all’ospedale Fatebenefratelli, dove una dottoressa non è riuscita a misurare l’esatta concentrazione di acidità perché lo strumento si ferma a ph 9.

In nottata il ragazzo è stato trasferito al reparto di chirurgia dell’ospedale Buzzi a causa delle lesioni allo stomaco e all’esofago. Al padre, invece, è stata riscontrata una «diffusa iperemia e disepitelizzazione della punta linguale, iperemia del pavimento orale anteriore e faccia ventrale linguale».

Il proprietario del bar ha consegnato ai carabinieri la bottiglietta di gazzosa ordinata dal cliente per consentire l’analisi del contenuto. Non è ancora chiaro come sia avvenuto l’incidente, l’ipotesi principale è che uno dei dipendenti abbia versato l’acido nella bottiglia che poi è stata erroneamente servita.


Fonte: lastampa.it



WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.
Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Incidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai datiLotta al bagarinaggio: sì del Garante a vendita biglietti nominativi on lineCreme solari, “Altroconsumo” boccia due prodotti per bambini con protezione 50: “Dai test il fattore reale non supera 20”British Airways ha ricevuto una multa da 183 milioni di sterline per violazione del GDPRMilano, maxi-incendio in un deposito di rifiuti speciali a Settimo MilaneseSporcizia nell’azienda che produce mangimi per animali: sospesa attività del valore di 650mila euroBarbecue: come arrostire la carne senza rischi per la saluteSan Vittore Olona, violata la sicurezza sul lavoro: sigilli alla ditta Metal DrumLuce, trasporti e telefono: a luglio aumentano i prezziEtichettatura grano, lobby Canada contro l’Italia. “Inefficaci sulla trasparenza. E lo sarà anche il regolamento Ue”Arriva lo scontrino elettronico, come funziona per clienti e negoziantiSicurezza nei cantieri, l’Inail premia le migliori praticheBye bye camera, l’app che elimina gli esseri umani dalle fotoCambridge Analytica: il Garante privacy multa Facebook per 1 milione di euroSicurezza alimentare: antibiotici, pesticidi e additivi sono le paure più grandi degli europei.Salame mignon e salametto classico del Salumificio Aliprandi richiamati per presenza di Listeria. Interessati Auchan e SimplyPolignano, carne pregiata ma scaduta da un mese: maxi multa al ristorante Grotta PalazzeseAria condizionata e schermi, doppio stress per gli occhi: allarme degli oculistiNuovo incidente sul lavoro in Brianza

Aia ritira dal mercato spinacine e cotolette: potrebbero contenere plastica

Aia ha richiamato dal mercato due lotti di prodotti, le spinacine e delle cotolette di tacchino impanate perché potrebbero contenere frammenti di plastica. L’avviso ai consumatori è stato dato mercoledì dall’azienda e dal Ministero della Salute. Il richiamo è stato deciso da Aia a seguito delle procedure di autocontrollo e riguarda esclusivamente i seguenti prodotti: “Spinacine Aia” da 220 grammi e 440 grammi (lotto 07258020) con scadenza 8 giugno 2019; “Bigger Xxl Aia” da 280 grammi (lotto 07258011) con scadenza 8 giugno 2019.

L’azienda invita i consumatori che avessero già acquistato un prodotto appartenente ai due lotti interessati a riconsegnarle le confezioni ai punti vendita in cui hanno effettuato l’acquisto: gli stessi punti vendita procederanno alla sostituzione o all’eventuale rimborso, afferma Aia.


Fonte: ilfattoquotidiano.it



WIDGET-WPSACADEMY