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Carne scaduta nel deposito abusivo. Blitz dell’Igiene, scatta il sequestroecosostenibile

Sequestrati trenta chili di derrate alimentari scadute, in un deposito alimentare abusivo della Val di Vara e sanzionati i titolari con una multa di 7 mila euro. Sono questi i risultati del blitz messo in atto dal personale dell’Igiene degli alimenti dell’Asl 5 in un magazzino alimentare, risultato poi abusivo. I cibi rinvenuti, sprovvisti di etichettatura originale e pronti a essere avviate al circuito commerciale, quindi non più idonei al consumo umano, erano conservati in locali non segnalati alle autorità competenti, gestiti da alcune imprese di ingrosso.

Quando il personale dell’Asl si è presentato nel luogo in cui gli alimenti venivano depositati, gli addetti alle consegne erano intenti al carico e scarico delle merci, tra le quali confezioni di carne, latticini e pesto con data di scadenza oltrepassata. I titolari delle attività di trasporto e del deposito alimentare sono stati sanzionati per oltre 7 mila euro. Insomma, un buon risultato per l’Asl, in particolare per la struttura diretta dal dottor Mino Orlandi, che sempre si prodiga nelle verifiche dei cibi che arrivano sulle nostre tavole, sulla loro tracciabilità e sulla loro genuinità. L’anno scorso sono state infatti accertate un centinaio di violazioni alle normative igienico sanitarie, e le multe ai trasgressori sono state complessivamente nell’ordine dei 150 mila euro.

Le non conformità appurate hanno riguardato principalmente l’assenza di procedure di autocontrollo, carenze igienico-sanitarie e la mancata rintracciabilità dei prodotti alimentari. I controlli posti in essere dal personale sanitario hanno consentito di sottrarre alla vendita o alla somministrazione, attraverso provvedimenti di sequestro, circa 900 chili di materie prime e prodotti finiti. In sei casi sono state avanzate ipotesi di reato all’autorità giudiziaria, in otto casi si è invece proceduto alla sospensione immediata dell’attività illecita. Gli ispettori Asl, sempre l’anno scorso, hanno ricevuto una trentina di segnalazioni da cittadini e organi di controllo e per casi di tossinfezione alimentare, così da intervenire tempestivamente. E la collaborazione con altri enti di vigilanza ha portato a oltre 90 controlli congiunti. Dunque un’attività intensa, realizzata con l’obbiettivo di garantire la sicurezza dei consumatori e la tutela della salute pubblica. Come quella che si è concretizzata in Val di Vara con il sequestro di alimenti scaduti.


Fonte: www.lanazione.it

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