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Caso spinaci Bonduelle, cosa è la mandragora?

Dopo il caso della famiglia finita in ospedale per intossicazione alimentare ricondotta a confezioni di spinaci in cui sarebbe finita anche della mandragora, il Ministero della salute e l’azienda produttrice delle confezioni di spinaci in oggetto, Bonduelle, hanno diramato un avviso di richiamo di alcuni lotti. Un richiamo, specificano dall’azienda, precauzionale, dal momento che la presenza della mandragora non è stata confermata e le analisi da parte della autorità sono in corso. Ma di cosa si tratta esattamente?

La mandragora è una pianta, o meglio un genere di piante della famiglia della Solanacee, di cui fanno parte anche melanzane, patate, peperoni e pomodori. Al genere appartengono alcune specie, di cui due, riferisce la Treccani, presenti in Italia: la Mandragora officinarum e Mandragora autumnalis. La prima ha fioritura primaverile, in genere in boschi di latifoglie, la seconda invece fiorisce, come suggerisce il nome, in autunno, in campi, luoghi aridi e incolti.

Si tratta di piante cui sono legate miti e superstizioni, nonché proprietànarcotiche, analgesiche e afrodisiache, e son state spesso ritenute piante magiche (non a caso presenti anche in Harry Potter), protagoniste di leggende popolari anche per via dell’aspetto antropomorfo delle loro radici.

Ma le mandragore sono note anche per le proprietà tossiche delle piante.

“Le proprietà farmacologiche della pianta erano note fin dall’antichità”,riferisce l’Ansa citando il libro Neuropathology of Drug Addictions and Substance Misuse: “Tutte le sue parti sono velenose, e contengono alcaloidi come scopolamina, atropine e ioscina.

La pianta era usata a scopo lenitivo, analgesico, anestetico e afrodisiaco, ma anche per le proprietà allucinogene. Ci sono diversi report di avvelenamento accidentale per la sua grande somiglianza con altre piante comuni e commestibili, come alcuni tipi di lattuga, o per il consumo da parte dei bambini delle sue bacche”.

Somiglianze che si estendono anche ad altre piante commestibili, come gli spinaci appunto e la borragine. Il suo consumo potrebbe causare vomito, diarrea, alterazioni del ritmo cardiaco, allucinazioni, visione offuscata, vertigini, con esiti anche molto gravi.


Fonte: wired.it

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