LAST NEWS
Spid: ok del Garante privacy a nuove modalità per il rilascio dell’identità digitaleConcorsi pubblici, Garante: i dati dei partecipanti devono essere blindatiReferti online – Le domande più frequentiDpcm, Conte: I sindaci possono chiudere le piazze. Didattica in presenzaNuovo Dpcm di ottobre: mascherine all’aperto, divieto di ballo e limiti alle festeFascicolo Sanitario ElettronicoRaccomandate non consegnate, multa di 5 milioni a Poste Italiane da AntitrustFacebook, l’Irlanda blocca il trasferimento dei dati verso gli Usa: i rischi per il social senza un nuovo Privacy ShieldLo smart working accelera l’evoluzione digitale, il caso di Eni: così il palazzo di vetro lavora da casaCOVID-19: come comportarsi con i lavoratori in rientro dall’esteroMinori in vacanza Garante privacy a media: evitare dannose esposizioniSicurezza sul lavoro e diritti al cinema: a Torino la prima edizione del Job Film DaysCoronavirus, le linee guida del Mit: dalla misurazione della febbre prima di salire sul scuolabus al distanziamentoIl rientro al lavoro dei soggetti fragiliGarante per la Privacy, Stanzione è il nuovo presidenteCoronavirus, al via allo Spallanzani la sperimentazione del vaccino italianoCOVID-19: gestione del rischio e sfera di competenza del datore di lavoroInfortuni sul lavoro, ferito un operaio ArcelorMittalIl Bonus vacanze arriva via app: richieste dal 1° luglio, ecco come ottenerloScuola: Privacy, pubblicazione voti online è invasiva Ammissione non sull’albo ma in piattaforme che evitino rischi

Intercettazioni, arriva il decreto: privacy e giornali, ecco cosa cambia

Ultimo passaggio domani in Consiglio dei ministri per la riforma delle intercettazioni, una misura attesa da anni e che — ottenuto il parere delle Camere — si avvia a diventare legge alla fine della legislatura. Nel decreto che varerà il governo viene introdotta una nuova filosofia delle intercettazioni, in cui privacy dei cittadini, diritto di cronaca dei media e obiettivi delle inchieste penali trovano un equilibrio diverso rispetto al passato.

Via i dati «non rilevanti»

Cambiano le responsabilità, il procuratore generale avrà quella di custodire le intercettazioni in un archivio riservato, che verrà istituito. Gli ufficiali di polizia giudiziaria avranno gli stessi poteri del passato, ma non potranno più trascrivere se non le notizie utili a fini dell’inchiesta. Il pubblico ministero dovrà immediatamente selezionare quelle che entreranno a far parte del fascicolo del procedimento. E dunque tutti dati non rilevanti, attinenti alla sfera privata dei cittadini, non entreranno più nei documenti delle inchieste, nemmeno nei brogliacci di polizia. Saranno piuttosto indicate solo la data, l’ora e il dispositivo su cui la registrazione è avvenuta. Solo al giudice e ai difensori sarà possibile l’ascolto, ma non la copia, delle registrazioni complete, contenenti anche i dati irrilevanti ai fini dell’inchiesta.

Più tutela per le difese

Nel testo di domani vengono recepite due ultime novità, su cui le Camere si sono espresse in modo favorevole. Vengono aumentate le garanzie per le difese: gli avvocati avranno 10 e non 5 giorni per esaminare il testo delle intercettazioni sui loro assistiti. Le conversazioni fra avvocato e assistito non potranno mai essere intercettate, e se questo dovesse avvenire per sbaglio non potranno mai essere trascritte. Si concede anche ai giornalisti l’accesso agli atti depositati e non più coperti da segreto. Questa ultima misura entrerà in vigore 12 mesi dopo l’approvazione della riforma, dunque alla fine del 2018. Il decreto del governo modificherà sia il codice penale che quello di procedura penale.


Fonte: corriere.it

WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein