LAST NEWS
La sicurezza nel campionamento di suoli con possibile presenza di amiantoFascicolo sanitario elettronico: nessuna scadenza per l’inserimento dei datiGarante privacy a un call center: tutelare la dignità dei lavoratoriTik Tok, a rischio la privacy dei minori: il Garante avvia il procedimento contro il social networkNorme igieniche e precauzioni per la ristorazione con servizio d’asporto e a domicilio: linee guida ISSQuestura non rettifica i dati, il Garante privacy sanziona il Ministero dell’internoWi-Fi pubblico gratuito, il Garante chiede all’Agid più tutele per gli utentiTelemarketing aggressivo. Dal Garante privacy sanzione a Vodafone per 12 milioni 250 mila euroReferti on line accessibili ad altri pazienti, il Garante sanziona un policlinicoNuove ispezioni del Garante su fatturazione elettronica, data breach e food deliverySpid: ok del Garante privacy a nuove modalità per il rilascio dell’identità digitaleConcorsi pubblici, Garante: i dati dei partecipanti devono essere blindatiReferti online – Le domande più frequentiDpcm, Conte: I sindaci possono chiudere le piazze. Didattica in presenzaNuovo Dpcm di ottobre: mascherine all’aperto, divieto di ballo e limiti alle festeFascicolo Sanitario ElettronicoRaccomandate non consegnate, multa di 5 milioni a Poste Italiane da AntitrustFacebook, l’Irlanda blocca il trasferimento dei dati verso gli Usa: i rischi per il social senza un nuovo Privacy ShieldLo smart working accelera l’evoluzione digitale, il caso di Eni: così il palazzo di vetro lavora da casaCOVID-19: come comportarsi con i lavoratori in rientro dall’estero

Il nuovo progetto della Barilla per salvaguardare cibo e ambiente

Un concorso rivolto ai giovani ricercatori, 50 ragazzi provenienti da varie parti del mondo: dagli Stati Uniti al Kenya, dalla Germania all’Italia, da Malta e Canada.

L’obiettivo è salvare il pianeta col contributo di tutti, soprattutto delle nuove generazioni, confrontandosi su un tema specifico: come limitare i danni che le nostre scelte alimentari e le attività agricole in particolare causano al Pianeta.

E’ la sfida alla base del concorso ideato dal Barilla Center for Food & Nutrition (Bcfn) insieme all’Università di Parma e la Wageningen University and Research e presentato in occasione del XV congresso dell’Associazione Europea degli Economisti Agrari (Eaae) in corso da oggi a Parma.

Nell’anno in cui è stato raggiunto l’overshoot day (ossia il giorno in cui l’umanità ha usato l’intero budget annuale di risorse naturali) già il 2 agosto, in anticipo rispetto a tutti gli anni precedenti, appare evidente l’esigenza di accelerare i tempi nel processo di trasformazione delle nostre abitudini alimentari.

A questo proposito la multinazionale ha creato il Food Sustainability Index(Fsi), un Indice che si pone l’obiettivo di capire – tra 25 Paesi rappresentanti oltre i 2/3 della popolazione mondiale e l’87% del PIL globale – dove il cibo è migliore, non solo in termini di gusto, ma anche di produzione sostenibile e di lotta agli sprechi alimentari. Secondo l’Index, con un punteggio di 95,96 (in una scala da 1 a 100) l’Italia si classifica al primo posto, tra i Paesi europei, per minori emissioni di CO2 equivalente in agricoltura.

Un risultato molto incoraggiante se si considera che, nel mondo, le emissioni in questo settore sono aumentate del 20% dal 1990 a oggi (e raddoppiate dal 1960 a oggi). In un mondo in cui si stima che entro il 2050 la produzione agricola possa aumentare del +70% diventa allora fondamentale lavorare per impattare di meno sull’ambiente. Sempre in base ai dati generali dell’Index, in termini di agricoltura sostenibile, è però la Germania il Paese che più di tutti si è distinto su questo fronte, con un punteggio di 65,50, seguito da Canada (62,35) e Giappone (60,56). Tra le realtà che invece più delle altre sono chiamate a compiere sforzi per migliorare l’impatto delle proprie attività agricole sul Pianeta figurano Egitto (44,83), Emirati Arabi (41,39) e India (40,51).

“Entro il 2030 tutti i Paesi saranno chiamati a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’agenda delle Nazioni Unite. Eppure ancora oggi convivono realtà che si pongono agli antipodi: molti Paesi soffrono l’obesità, altri la malnutrizione; il cibo e l’acqua vengono sprecati ogni giorno e l’agricoltura sta danneggiando il nostro ambiente. Quando si parla del buon cibo, bisogna andare oltre al semplice gusto. Considerando che tutti insieme stiamo consumando le risorse del Pianeta abbiamo urgentemente bisogno di cambiare il nostro approccio all’alimentazione. In questo senso, come Fondazione Bcfn, una delle nostre iniziative più importanti è proprio assicurarsi che ogni singolo individuo abbia la possibilità di fare scelte informate sui propri stili di vita. Abbiamo studiato il Food Sustainability Index insieme ad Eiu poco meno di un anno fa e con loro stiamo lavorando al suo aggiornamento, che sarà presentato nella nuova versione al prossimo Forum Internazionale di Bcfn a dicembre. L’Index può essere un ottimo strumento per capire chi si sta muovendo nella direzione giusto e perché e quali Paesi, invece, sono chiamati a compiere gli sforzi maggiori e in quali ambiti” ha dichiarato Luca Virginio, vicepresidente di Bcfn durante il suo discorso in occasione del XV congresso dell’associazione europea degli Economisti Agrari (Eaae).


Fonte: Repubblica.it

WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37
ISO 9001 2015

Newsletter WPS

ico emailRimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein