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Riders: approvato il nuovo decreto di tutela del lavoro
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato ieri il decreto legge con le misure urgenti per la tutela del lavoro. Il testo era stato approvato dal Consiglio dei ministri lo scorso 6 agosto ed ora sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La nuova legge contiene norme a tutela dei riders, i fattorini che fanno le consegne di cibi a domicilio, come le pizze, spostandosi in bici o con il motorino.
Finora, il food delivery era uno dei settori più innovativi dell’economia emergente, ma dove i lavoratori erano più deboli ed esposti a rischi di sfruttamento. I riders sono sempre stati considerati come lavoratori autonomi, pagati a cottimo, cioè per ogni consegna fatta. Il nuovo decreto li tutela meglio, considerandoli, invece, lavoratori parasubordinati ai sensi del Jobs act e così garantendo loro maggiori diritti sia per la retribuzione, sia per gli aspetti relativi alla sicurezza sul lavoro. La disciplina si applica a tutti coloro che svolgono consegne su due ruote, così intendendo non solo le bici, ma anche i motocicli.
I riders, infatti, ricevono gli ordini di consegna attraverso piattaforme digitali (il cliente ordina i prodotti tramite app) alle quali sono collegati i fattorini dotati di bicicletta o ciclomotore che vanno a prendere il prodotto e lo consegnano a domicilio. Garantiscono, quindi, all’azienda non solo la prestazione di consegna, ma anche parecchie ore del loro tempo, aspettando che arrivi una chiamata.
D’ora in poi, riders dovranno ricevere il compenso in base non solo al numero di consegne giornaliere effettuate, ma anche al numero di ore lavorate. Viene così introdotta la paga oraria, a condizione che il lavoratore accetti almeno una chiamata al giorno. Inoltre, il cottimo dovrà essere in misura non prevalente.
In pratica, la nuova retribuzione sarà un mix composto, per una parte minoritaria, dal cottimo e per la parte maggiore su base oraria; il decreto stabilisce solo questo criterio di base, le modalità concrete saranno stabilite nei contratti collettivi di lavoro.
Inoltre, i riders avranno diritto alla copertura assicurativa Inail contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali e le aziende dovranno garantirgli la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro.
Fonte: laleggepertutti.it





