Want create site? Find Free WordPress Themes and plugins.
LAST NEWS
Dati in cambio di soldi: il Garante privacy porta la questione in Europa. Sotto la lente dell’Autorità la app “Weople”Nexi: Nessun attacco hacker o fuga di informazioniPackaging alimentare, uno studio europeo: “Trovate sostanze pericolose, Ue stabilisca nuovi limiti”Gdpr: le prescrizioni del Garante per poter trattare categorie particolari di datiI dati anonimi non sono sufficienti a proteggere la privacy, risalire agli utenti è facilissimoFacebook, multa da 5 miliardi di dollari per violazione della privacyIsee precompilato: Garante, ok alla prima fase attuativaFirmato il nuovo contratto dei medici, era atteso da 10 anni: 200 euro di aumento medio mensileMarmellata con allergene: questi i lotti richiamati dai supermercati ConadGarante privacy: no spam ai possessori di carte fedeltàSicurezza informatica, il «Gdpr» fatica a decollare: sanzioni in ritardo e poche segnalazioniLa Commissione Europea ha aperto un’indagine nei confronti di Amazon per sospetta concorrenza slealePrivacy e dati sensibili. Ma i nostri sanitari conoscono la legge?WhatsApp e Telegram: privacy a rischio con l’invio di foto e file multimedialiIl responsabile HACCPUE, in Gazzetta Ufficiale la Guida sui requisiti per l’igiene dei mangimiGdpr: il Garante Privacy a supporto delle impreseOffice 365 bandito da alcune scuole tedesche: viola le norme sulla privacyIncidenti sul lavoro, nel bresciano muore operaio di 58 anni schiacciato da un macchinarioReddito di cittadinanza: Garante Privacy, ok a regole per accessi selettivi ai dati

Telemarketing, è legge l’obbligo di far sapere che la telefonata è commerciale

Passa all’unanimità in commissione Trasporti del Senato, riunita in sede deliberante, il disegno di legge, primo firmatario Jonny Crosio (Lega), che obbliga a rendere riconoscibili le telefonate che arrivano dai call center. Il provvedimento contro il telemarketing aggressivo, già approvato dalla Camera, diventa così legge.

La legge introduce un prefisso per le chiamate commerciali dando quindi una stretta al telemarketing. In realtà, infatti, i prefissi diventano due: uno per riconoscere le chiamate commerciali e un altro solo per le indagini statistiche. Un’altra modifica approvata al ddl sul registro delle opposizioni fa salvi i consensi già “prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni aventi a oggetto la fornitura di beni o servizi, per i quali è comunque assicurata, con procedure semplificate, la facoltà di revoca”, si legge nell’emendamento approvato dalle commissioni Attività produttive e Trasporti della Camera.

L’ultima modifica è una vera e propria deroga al prefisso unico che di fatto consente agli operatori di non adeguarsi a quest’obbligo se presentano l’identità della linea a cui possono essere contattati. In questo caso, la motivazione della deroga si spiega con “l’allineamento della normativa interna all’orientamento legislativo che sta maturando in sede europea il quale prevede che le persone fisiche o giuridiche che usano servizi di comunicazione elettronica per effettuare chiamate di commercializzazione diretta: presentano l’identità di una linea alla quale possono essere contattati oppure un codice o un prefisso specifico che identifichi il fatto che si tratta di una chiamata a fini commerciali”, si legge nel testo.

Salve, invece, le due norme considerate fondamentali dai consumatori. La prima prevede la possibilità di iscrivere al registro delle opposizioni anche i numeri di telefonia mobile (fino a oggi sono ammessi solo i fissi), l’altra norma prevede la revoca di tutti i consensi dati in precedenza ai nuovi iscritti al registro. Una possibilità, quest’ultima, che l’associazione di categoria Assocontact aveva osteggiato, paventando il rischio che l’intero settore si paralizzasse per diversi mesi in attesa che i call-center raccogliessero i consensi ex novo.

“Anche se resta una buona legge, constatiamo il fatto che è stata annacquata: il prefisso unico infatti avrebbe consentito ai consumatori di non rispondere alle chiamate dei call center, evitandosi una buona dose di angherie quotidiane” commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori.

“I call center sostenevano che questa norma avrebbe distrutto il mercato, ammettendo implicitamente che sono molesti nei confronti dei consumatori: anche loro sanno che, potendo scegliere, la stragrande maggioranza non risponderebbe a una chiamata pubblicitaria. Ora dobbiamo sperare che la legge non venga affossata in Senato” conclude Dona.


Fonte: repubblica.it

Chiusura Estiva

Gli uffici di WPS Group rimarranno chiusi per le ferie estive dal 12 al 23 Agosto 2019

WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein

Did you find apk for android? You can find new Free Android Games and apps.