LAST NEWS
“Informative privacy più chiare grazie alle icone? E’ possibile”Covid, il Garante della privacy: “No a passaporti vaccinali, serve una legge”Vaccinazione dei dipendenti: le FAQ del Garante privacy – Principi generali e focus sugli operatori sanitariDal Consiglio d’Europa le linee guida sul riconoscimento faccialeLavoro: Garante, no all’uso delle impronte digitali dei dipendenti se manca base normativaData breach sanitari, il Garante privacy sanziona tre struttureL’obbligo della nomina del coordinatore per la sicurezza nei cantieriDati Inail: gli infortuni sul lavoro nell’anno della pandemia“Se non ha l’età, i social possono attendere”. Lo spot del Garante privacy e di Telefono Azzurro per sensibilizzare i genitori“I tuoi dati sono un tesoro”: il video del Garante per raccontare cos’è la privacyTik Tok: dopo il caso della bimba di Palermo, il Garante privacy dispone il blocco del socialMancata tracciabilità di 125 kg di prodotti alimentari, multa e denunciaSulla non responsabilità del DdL per un infortunioWhatsapp: Garante privacy, informativa agli utenti poco chiara. L’Autorità intenzionata ad intervenire anche in via d’urgenzaLa sicurezza nel campionamento di suoli con possibile presenza di amiantoFascicolo sanitario elettronico: nessuna scadenza per l’inserimento dei datiGarante privacy a un call center: tutelare la dignità dei lavoratoriTik Tok, a rischio la privacy dei minori: il Garante avvia il procedimento contro il social networkNorme igieniche e precauzioni per la ristorazione con servizio d’asporto e a domicilio: linee guida ISSQuestura non rettifica i dati, il Garante privacy sanziona il Ministero dell’interno

Ecco chi era il garante della privacy Giovanni Buttarelli

Giovanni Buttarelli è scomparso a Milano all’età di 62 anni. Era nato a Frascati il 24 giugno del ‘57. La sua importanza nella vita dei cittadini europei è stata inversamente proporzionata alla poca fama che aveva sul largo pubblico. Non aveva mai cercato visibilità, con coerenza: magistrato della Corte di Cassazione, era da cinque anni il Garante europeo per la protezione dei dati. Con questa carica, soprattutto dal 24 maggio 2018 quando era entrato in vigore il Gdpr, il Regolamento europeo sulla privacy, avrebbe potuto reclamare – come è ormai abitudine nell’era dell’autopromozione sui social network – il suo posto nella complessa e delicata battaglia per i diritti fondamentali della cittadinanza digitale. Ma lo avrebbe trovato poco elegante e incoerente.

Per lui la battaglia sui valori della privacy non era un campo scelto per fare carriera ma una passione legata ai suoi studi, fin da quando, laureatosi cum laude all’Universita La Sapienza di Roma, aveva fatto da assistente alla cattedra del Professor Franco Cordero. In questo lo possiamo definire senza fare torto a nessuno un visionario: aveva compreso prima degli altri, fin dalla fine degli anni Ottanta, che l’informatica avrebbe messo al centro del dibattito mondiale il tema dei dati personali e della privacy. Oggi, trenta anni dopo, la sua previsione si è avverata. Per questo ne era diventato uno dei massimi esperti mondiali, aveva partecipato a numerosi tavoli di lavoro in diverse sedi, ed era stato l’autore del disegno di legge sulla Privacy italiana del ‘96. Partecipando a un incontro al Corriere della Sera lo scorso maggio in concomitanza con il primo anno del Gdpr (un confronto al quale non si era sottratto anche se la malattia lo aveva già costretto all’immobilità) aveva rivendicato sempre con una rara eleganza solo due cose: l’importanza nella società della magistratura che definisce le norme (di cui aveva un rispetto religioso) in difesa dei valori.

E il fatto di avere avuto un ruolo fondamentale nel convincere il ceo di Apple, Tim Cook, a richiedere anche per gli Stati Uniti (nel pieno del dibattito sullo scandalo di Facebook e Cambridge Analytica) un regolamento sulla falsariga di quello europeo. Aveva in animo da tempo di scrivere un libro non per mettere la firma sul lavoro svolto, ma per aumentare la sensibilità delle persone nei confronti delle battaglie civili sulla privacy. Dal 2016, dopo una lunga carriera accademica in varie Università, era diventato professore di informatica giuridica presso la Facoltà di Giurisprudenza della Luiss Guido Carli di Roma. Era stato nominato presso il comitato High Level Policy per il progetto europeo “Percezione pubblica della sicurezza e della privacy” dal Peace Institute di Oslo. Era un uomo coraggioso come aveva dimostrato in questi mesi di lotta alla malattia anche a chi lo conosceva poco e lo avrebbe voluto conoscere meglio.


Fonte: corriereinnovazione.corriere.it

WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein