LAST NEWS
“Informative privacy più chiare grazie alle icone? E’ possibile”Covid, il Garante della privacy: “No a passaporti vaccinali, serve una legge”Vaccinazione dei dipendenti: le FAQ del Garante privacy – Principi generali e focus sugli operatori sanitariDal Consiglio d’Europa le linee guida sul riconoscimento faccialeLavoro: Garante, no all’uso delle impronte digitali dei dipendenti se manca base normativaData breach sanitari, il Garante privacy sanziona tre struttureL’obbligo della nomina del coordinatore per la sicurezza nei cantieriDati Inail: gli infortuni sul lavoro nell’anno della pandemia“Se non ha l’età, i social possono attendere”. Lo spot del Garante privacy e di Telefono Azzurro per sensibilizzare i genitori“I tuoi dati sono un tesoro”: il video del Garante per raccontare cos’è la privacyTik Tok: dopo il caso della bimba di Palermo, il Garante privacy dispone il blocco del socialMancata tracciabilità di 125 kg di prodotti alimentari, multa e denunciaSulla non responsabilità del DdL per un infortunioWhatsapp: Garante privacy, informativa agli utenti poco chiara. L’Autorità intenzionata ad intervenire anche in via d’urgenzaLa sicurezza nel campionamento di suoli con possibile presenza di amiantoFascicolo sanitario elettronico: nessuna scadenza per l’inserimento dei datiGarante privacy a un call center: tutelare la dignità dei lavoratoriTik Tok, a rischio la privacy dei minori: il Garante avvia il procedimento contro il social networkNorme igieniche e precauzioni per la ristorazione con servizio d’asporto e a domicilio: linee guida ISSQuestura non rettifica i dati, il Garante privacy sanziona il Ministero dell’interno

Glifosato, la Corte Ue bacchetta Efsa: dovrà rendere pubblici gli studi di tossicità. L’interesse dei cittadini deve prevalere sulle aziende

L’Efsa dovrà rendere noti gli studi che hanno condotto alla decisione di prolungare l’autorizzazione al commercio del glifosato in Europa, presa nel 2017 nonostante la International Agency for Research on Cancer (Iarc) di Lione, agenzia dell’Oms, nel 2015 avesse definito la sostanza “probabile cancerogeno”. La Corte Europea di giustizia ha infatti dato torto all’Autorità, che aveva rifiutato l’accesso ai documenti sia al tossicologo Anthony C. Tweedale che ai membri del Parlamento europeo Heidi Hautala, Michèle Rivasi, Benedek Jávor e Bart Staes. 

La decisione dell’Efsa aveva destato più di una polemica, soprattutto per le motivazioni, tra le quali vi erano il fatto che rendere noti i dati avrebbe potuto recare gravi danni agli interessi commerciali delle aziende coinvolte e che gli studi non conterrebbero elementi di interesse pubblico tali da renderne obbligatoria la divulgazione. 

Ma secondo i ricorrenti è vero il contrario, come ha sottolineato anche Franziska Achterberg, direttrice del settore politiche alimentari di Greenpeace, che ha sostenuto l’azione legale: “La decisione di oggi è un grande passo in avanti verso la trasparenza e la responsabilità delle istituzioni europee. Le persone hanno il diritto di conoscere gli impatti prevedibili sulla salute e sull’ambiente di prodotti come i pesticidi, e la Corte ha ribadito tale diritto. È scioccante che sia stato necessario un tribunale per ricordare all’Efsa che la sua missione è difendere la salute pubblica e non gli interessi delle aziende produttrici di glifosato”.

Quanto alle motivazioni della Corte, se ne ravvisano tre tipi: 

1) l’interesse pubblico è superiore a quello delle aziende;

2) trattandosi di una sostanza che si disperde nell’ambiente, gli impatti prevedibili non sono  solamente teorici visto che i residui sono presenti nel cibo, nelle piante e nelle acque;

3) il pubblico deve avere accesso non solo alle informazioni sulle dispersioni ma anche a quelle sulle conseguenze a medio e lungo termine sull’ambiente, per esempio sugli organismi che non sono target primari della sostanza.


Fonte: ilfattoalimentare.it

WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein