LAST NEWS
La sicurezza nel campionamento di suoli con possibile presenza di amiantoFascicolo sanitario elettronico: nessuna scadenza per l’inserimento dei datiGarante privacy a un call center: tutelare la dignità dei lavoratoriTik Tok, a rischio la privacy dei minori: il Garante avvia il procedimento contro il social networkNorme igieniche e precauzioni per la ristorazione con servizio d’asporto e a domicilio: linee guida ISSQuestura non rettifica i dati, il Garante privacy sanziona il Ministero dell’internoWi-Fi pubblico gratuito, il Garante chiede all’Agid più tutele per gli utentiTelemarketing aggressivo. Dal Garante privacy sanzione a Vodafone per 12 milioni 250 mila euroReferti on line accessibili ad altri pazienti, il Garante sanziona un policlinicoNuove ispezioni del Garante su fatturazione elettronica, data breach e food deliverySpid: ok del Garante privacy a nuove modalità per il rilascio dell’identità digitaleConcorsi pubblici, Garante: i dati dei partecipanti devono essere blindatiReferti online – Le domande più frequentiDpcm, Conte: I sindaci possono chiudere le piazze. Didattica in presenzaNuovo Dpcm di ottobre: mascherine all’aperto, divieto di ballo e limiti alle festeFascicolo Sanitario ElettronicoRaccomandate non consegnate, multa di 5 milioni a Poste Italiane da AntitrustFacebook, l’Irlanda blocca il trasferimento dei dati verso gli Usa: i rischi per il social senza un nuovo Privacy ShieldLo smart working accelera l’evoluzione digitale, il caso di Eni: così il palazzo di vetro lavora da casaCOVID-19: come comportarsi con i lavoratori in rientro dall’estero

Omeopatia, ricercatori italiani scoprono dati falsati: rivista di Nature ritira l’articolo che ne sosteneva l’efficaciaomeopatia

I dati erano “falsati”. Per questo motivo un articolo che sosteneva l’efficacia dell’omeopatia per il controllo del dolore è stato ritirato dalla rivista Scientific Reports, uno dei giornali open access di Nature. Lo studio aveva avuto una notevole diffusioneanche fuori dall’ambito scientifico ed era stato ripreso da diverse testate estere e italiane, tra cui Repubblica. La scoperta dell’errore si deve all’iniziativa di un gruppo di ricercatori italiani, tra cui il biochimico Andrea Benelli, dell’università Sapienza di Roma, il farmacologo Silvio Garattini e il biologo Enrico Bucci, della Temple University.

L’articolo in questione sosteneva che un rimedio omeopatico basato su diluizioni elevatissime della pianta Rhus toxicondendronavesse gli stessi effetti di un noto ed efficace principio attivo, chiamato gabapentina, nell’alleviare il dolore legato a problemi nel sistema nervoso periferico. Il test erano stati condotti sui ratti. “A tutti noi, indipendentemente, era apparsa non solo criticabile da un punto di vista metodologico e sperimentale, ma anche con conclusioni non giustificate rispetto all’evidenza provvista”, scrivono i ricercatori. “Ad una analisi più approfondita è anche emerso che il gruppo di autori ha manipolato i dati e le immagini dell’articolo, una cattiva condotta già presente in altri tre precedenti articoli degli stessi autori”.

La denuncia del gruppo di italiani aveva meritato la pubblicazione di un articolo su Nature nell’ottobre 2018. Dopodiché, insieme al docente di Neuroscienze Giandomenico Iannetti, lo storico della medicina Andrea Grignolio, e il fisiologo Roberto Caminiti, dell’università Sapienza di Roma, hanno chiesto a Scientific Reportsdi riesaminare i dati e le immagini su cui si basava l’articolo, interrogando gli autori del lavoro. La rivista è giunta alla conclusione che dati e immagini fossero “falsati”. Tutto questo, affermano i ricercatori italiani, costituisce “l’ennesima conferma” di come “l’omeopatia non ha efficacia terapeutica e le pubblicazioni che fino ad ora sostengono il contrario sono frutto difrodi scientifiche”. Il ritiro dell’articolo, concludono, “non è solo una vittoria contro la falsa scienza, i trattamenti inefficaci e molte delle terapie cosiddette alternative. È anche un risultato che prova la bontà del metodo scientifico: errori, sviste e a volte falsi possono saltuariamente manifestarsi, ma la scienza è, ancora, capace di autocorreggersi”.

“Negli ultimi 15 anni le frodi scientifiche sono aumentate”, ha spiegato in un’intervista all’Ansa lo storico della medicina Grignolio, dell’Università Vita e Salute San Raffaele di Milano. “L’aumento delle frodi si può spiegare con l’aumento degli autori, delle riviste open access o di quelle predatorie e in generale l’informazione digitale rende più facile manipolare dati e immagini”, ma è anche vero che stanno aumentando le contromisure. Grignolio ha chiarito che “alcune riviste hanno sistema che analizza tutti gli articoli con algoritmi che riscontrano anomalie nei dati”.

Oggi, insomma, è più facile rilevare le frodi di quanto non lo fosse nel 1998, quando l’articolo di Andrew Wakefield pubblicato nel 1998 sulla rivista The Lancet collegava al rischio di autismo il vaccino trivalente, contro morbillo, orecchioni e rosolia. All’epoca, ci vollero sei anni prima che la rivista ammise che quella ricerca non aveva i requisiti per essere pubblicata. Oggi le frodi avvengono soprattutto nelle immagini, come era accaduto anche nel caso Stamina. “Ci ha stupito che questo episodio sia accaduto da una rivista del gruppo Nature”, ha detto Iannetti a proposito dell’articolo sull’omeopatia. “Si tratta di una rivista autorevole e ci ha fatto saltare sulla sedia che una rivista che dovrebbe avere un editing e un gruppo di revisori accurati abbia fatto passare un articolo con seri problemi metodologici”.


Fonte: ilfattoquotidiano.it

WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37
ISO 9001 2015

Newsletter WPS

ico emailRimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein