LAST NEWS
“Informative privacy più chiare grazie alle icone? E’ possibile”Covid, il Garante della privacy: “No a passaporti vaccinali, serve una legge”Vaccinazione dei dipendenti: le FAQ del Garante privacy – Principi generali e focus sugli operatori sanitariDal Consiglio d’Europa le linee guida sul riconoscimento faccialeLavoro: Garante, no all’uso delle impronte digitali dei dipendenti se manca base normativaData breach sanitari, il Garante privacy sanziona tre struttureL’obbligo della nomina del coordinatore per la sicurezza nei cantieriDati Inail: gli infortuni sul lavoro nell’anno della pandemia“Se non ha l’età, i social possono attendere”. Lo spot del Garante privacy e di Telefono Azzurro per sensibilizzare i genitori“I tuoi dati sono un tesoro”: il video del Garante per raccontare cos’è la privacyTik Tok: dopo il caso della bimba di Palermo, il Garante privacy dispone il blocco del socialMancata tracciabilità di 125 kg di prodotti alimentari, multa e denunciaSulla non responsabilità del DdL per un infortunioWhatsapp: Garante privacy, informativa agli utenti poco chiara. L’Autorità intenzionata ad intervenire anche in via d’urgenzaLa sicurezza nel campionamento di suoli con possibile presenza di amiantoFascicolo sanitario elettronico: nessuna scadenza per l’inserimento dei datiGarante privacy a un call center: tutelare la dignità dei lavoratoriTik Tok, a rischio la privacy dei minori: il Garante avvia il procedimento contro il social networkNorme igieniche e precauzioni per la ristorazione con servizio d’asporto e a domicilio: linee guida ISSQuestura non rettifica i dati, il Garante privacy sanziona il Ministero dell’interno

Rutenio-106 nellʼaria, il “mistero” delle tracce radioattive rilevate nel Nord Italia

Una “nube” radioattiva con tracce di Rutenio-106 sarebbe in transito su alcuni Paesi europei, compresa l’Italia. Sono diverse le autorità ambientali che hanno registrato “alte concentrazioni” dell’isotopo radioattivo nell’aria di Germania, Svizzera, Austria e Francia. Nel Nord Italia “livelli modesti” sono stati rilevati in Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lombardia. L’Arpa ha però precisato che “le concentrazioni non comportano alcun rischio per salute o ambiente”.

Le rilevazioni partono dal 29 settembre. Secondo il Federal Office for Radiation Protection tedesco, le radiazioni avrebbero origine nell’Europa dell’Est. Il Rutenio-106 è un elemento utilizzato per il trattamento di alcuni tumori oculari e come fonte di energia per i satelliti.

Gli esperti sono al lavoro per risolvere il “mistero” della nube radioattiva. L’Arpa friulana ha precisato che “l’assenza di altri radionuclidi artificiali tipici di una fissione nucleare” oltre al Ru-106 “porta a escludere incidenti a un impianto per la produzione di energia nucleare o a esplosioni di ordigni bellici”.

Le tracce radioattive erano state rilevate anche a Bergamo, spingendo il Codacons a presentare un esposto alla locale procura della Repubblica per “accertarne la fonte”. Per quanto riguarda invece le segnalazioni in Piemonte, la concentrazione riscontrata è pari a 0.9 mBq al metro cubo, “un valore leggermente inferiore a quelli di Lombardia e Friuli Venezia Giulia e da laboratori in Repubblica Ceca, Austria, Svezia, Polonia e Svizzera”.


Fonte: tgcom24

WIDGET-WPSACADEMY

WIDGET-SPOTTV

WPS Group è certificata ISO 9001:2015

Quality Management System
EA 35A & 37

Newsletter WPS

Rimani aggiornato per non perdere novità e promozioni!

RICORDATI …

“Follia è fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi”

Albert Einstein